La segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola nel suo intervento al Comitato Esecutivo della Ces in corso ad Oslo, commentando la Dichiarazione su Utøya, approvata dall’Esecutivo Ces a quindici anni dalla strage, ha sottolineato: "Sull'isola di Utøya c'erano più di cinquecento ragazze e ragazzi che credevano nella solidarietà internazionale nell'idea che i lavoratori, organizzandosi, possano costruire un mondo più giusto. Ricordarli ci consegna due lezioni insieme: il valore di quelle convinzioni e la natura dell'odio che le ha colpite. Quell'odio non è scomparso. Contrastare gli estremismi, è una battaglia decisive". La numero uno di via Po ha quindi indicato nell’ascesa degli estremismi, di destra e di sinistra, il segno di una polarizzazione che cresce quando alle paure non si danno risposte. Il sindacato, ha spiegato, deve incarnare quelle risposte, senza scorciatoie radicali: salari dignitosi, lavoro di qualità, servizi pubblici accessibili, protezioni vere nelle transizioni. "Il sindacato è un argine all’odio e alla violenza. Un argine, e non una bandiera".
Fumarola ha richiamato anche la necessità di rilanciare il ruolo delle parti sociali nel processo decisionale europeo, a partire dalle trasformazioni legate all'intelligenza artificiale. "Nel discorso sullo stato dell'Unione c'è un'assenza che non possiamo tacere: le parti sociali non vengono mai nominate. Eppure i documenti della Commissione rivendicano il Patto per il dialogo sociale europeo e la tabella di marcia per il lavoro di qualità, costruita con sindacati e imprese".
Infine, in vista del Congresso Ces del 2027, la numero uno di Via Po ha quindi indicato la necessità di rafforzare la capacità di niziativa e di negoziazione del sindacato europeo: "Il progetto, per la Cisl, è chiaro. La Ces deve rafforzare la sua capacità negoziale e plasmare l'agenda europea, lavorando in modo incisivo con le controparti datoriali e con le istituzioni, per un'Europa più equa, più sociale, più democratica e più integrata, anche sul piano politico. Un sindacato europeo che negozia e firma accordi, non soltanto un osservatorio che denuncia".

