Proseguono gli investimenti del gruppo Eni nell’area industriale di Porto Marghera. Il resoconto è stato fatto nell’ultimo tavolo regionale dedicato al futuro del polo petrolchimico veneziano che ha consentito di fare il punto sugli investimenti e sulle prospettive industriali dell’area a cinque mesi dal precedente incontro. La riunione è stata coordinata dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci e dall’Unità di crisi. Al confronto hanno partecipato i rappresentanti della capogruppo Eni, Versalis, Enilive ed Eni Rewind, insieme a Confindustria Veneto Est e le organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil.
Tra gli interventi al centro del confronto c’è quello di Enilive per la bioraffineria di Porto Marghera: l’investimento punta ad aumentare efficienza, capacità produttiva e flessibilità dell’impianto con l’obiettivo di ampliare anche il mix di materie prime rinnovabili utilizzabili per i biocarburanti. Proseguono parallelamente gli investimenti destinati alla funzione logistica della chimica e sono in fase di ultimazione le attività per avviare la realizzazione di un nuovo deposito criogenico.
Novità arrivano anche da Versalis, con il progetto dedicato al riciclo meccanico delle plastiche. L’impianto si avvia verso il completamento della quarta linea produttiva ed è in corso anche l’analisi di fattibilità per un ulteriore ampliamento della struttura. Procedono infine gli investimenti per la stazione di distribuzione di idrogeno rinnovabile. L’impianto sarà destinato ad alimentare la flotta di autobus di Avm.
Nel confronto con azienda e istituzioni, le organizzazioni sindacali hanno mantenuto l’attenzione sulle ricadute industriali e occupazionali dei progetti. La presenza delle parti sociali al tavolo conferma la necessità di accompagnare gli investimenti con un confronto costante sul futuro dei lavoratori. Sul fronte delle nuove prospettive industriali è emersa inoltre una convergenza sulla candidatura di Porto Marghera come hub europeo per le terre rare, settore considerato strategico per l’industria continentale. Eni ha già dato disponibilità delle aree necessarie al progetto e sarà partner nella fase di progettazione. “L’incontro di oggi ci ha fornito importanti aggiornamenti sull’avanzamento dei progetti”, ha sottolineato Bitonci che ha evidenziato il percorso di sviluppo degli investimenti già avviati nell’area veneziana.
Soddisfatto dell’incontro Giuseppe Callegaro, segretario Femca Veneto: “L’incontro è servito a fare il punto della situazione per capire l’avanzamento dei progetti e degli investimenti” afferma il sindacalista che sottolinea l’importanza del segnale dato da Eni nel fare di Porto Marghera un’area a vocazione industriale. ”Anche perchè - continua Callegaro - mesi fa è stato chiuso un altro impianto a Porto Marghera che è Altugas ed Eni ha assunto una parte di lavoratori”. Diversa invece la situazione su Versalis: “Insistiamo nel ribadire che Versalis deve mantenere gli impegni presi con noi. Oggi sul tavolo c’è il riciclo delle plastiche che fatica a partire anche se Eni ha confermato il prosieguo del progetto per un impianto criogenico” . Insomma l’obiettivo condiviso sembra essere quello di selezionare nuove opportunità e progettualità per il polo veneziano vista la candidatura a hub europeo per le terre rare che rappresenta una prospettiva strategica. Il tavolo regionale continuerà a monitorare l’evoluzione degli investimenti e delle iniziative, le parti infatti hanno concordato di mantenere un confronto periodico sugli avanzamenti e sulle prospettive industriali. Il prossimo incontro è stato programmato nel primo trimestre del 2027.
Sara Martano

