Giovedì 16 luglio 2026, ore 16:33

Lavoro

La lunga estate calda dei Rider

Nulla di fatto dall'incontro convocato oggi, al ministero del Lavoro con le organizzazioni sindacali - Nidil Cgil, FeLSA Cisl, UilTemp, e Confcommercio - in rappresentanza delle piattaforme di food delivery. L'incontro era stato richiesto dai sindacati a seguito delle ordinanze regionali anti-caldo che impongono ai rider, in particolare a chi lavora in bicicletta, lo stop obbligatorio delle consegne nelle ore più calde della giornata. L'appuntamento è arrivato arriva al termine di due giornate di mobilitazione promosse solo da NIdiL Cgil: ieri gli scioperi e i cortei di Firenze, Bologna e Milano, oggi la protesta in Piemonte. "Nessuno si deve trovare nella condizione di scegliere tra la tutela della salute e assenza di reddito. Abbiamo proposto perciò al ministero di intervenire rapidamente con una misura straordinaria ed emergenziale con risorse individuate a livello nazionale: dalla gestione separata, o in alternativa alla fiscalità generale o ancora all'Inail. Abbiamo richiesto che tale indennità sia proporzionata all'effettiva attività dell'ultimo trimestre". Lo ha chiesto ieri la Felsa Cisl. "Un intervento ministeriale a carattere nazionale straordinario permetterebbe di superare tutte le differenze che si stanno creando, a livello di mezzo, di regione e anche di singolo comune - continua il sindacato. Abbiamo inoltre sottolineato che dopo la definizione della misura emergenziale, sarà necessario definire una misura strutturale che deve vedere il coinvolgimento e il contributo delle aziende: per Felsa Cisl la sede giusta per definire questa indennità è quella del tavolo di trattativa in corso, in cui abbiamo già posto la questione". Il Dipartimento del ministero ha raccolto le osservazioni e le richieste dei sindacati però, purtroppo, si è presentato al tavolo privo di una soluzione concreta e rappresentato solo da figure tecniche. Il risultato - riprende la Felsa - è che usciamo da questo incontro senza alcuna misura". Proprio in quanto formalmente lavoratori autonomi, tra partite Iva, collaborazioni occasionali e iscrizioni alla gestione artigiani, i rider delle piattaforme digitali Glovo e Deliveroo, sottoposte a controllo giudiziario, restano esclusi dagli ammortizzatori sociali proprio nel momento in cui le ondate di calore li obbligano a fermarsi, senza reddito e senza tutele. Tra le proposte alcuni sindacati ha chiesto la costituzione di un fondo, alimentato da un contributo delle piattaforme di food delivery, a sostegno della platea di lavoratori individuata dall'articolo 47-bis del d.lgs. 81/2015 - per finanziare l'integrazione delle ore di non lavoro. Questo in analogia a quanto attualmente previsto da Inail a copertura di tutti i lavoratori al di là della condizione contrattuale. Anche altre organizzazioni sindacali hanno avanzato proposte, tutte accomunate dalla richiesta di un intervento urgente che garantisca una continuità di reddito oggi negata dall'inquadramento come autonomi. Il ministero ha però rinviato ogni decisione ad una nuova convocazione, di cui non è stata fissata la data.
Ce.Au.

( 16 luglio 2026 )

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