Lunedì 13 aprile 2026, ore 2:22

Tragedia a Palermo

Ancora morti sul lavoro: due operai caduti da una gru

Tragedia del lavoro a Palermo, dove due operai sono morti a seguito del crollo di un cestello per lavori edili in via Ruggero Marturano. Il cestello ha sfondato parzialmente la tettoia di una officina di pneumatici che si trova al piano terra dello stabile. I due operai morti avevano 50 e 41 anni. Secondo le prime informazioni, il cestello è caduto a seguito della rottura del braccio della gru sul quale era montato. Nel crollo è rimasto ferito un terzo operaio, che stava lavorando nell'autofficina. L'uomo è stato trasportato in ospedale. Sul posto polizia, vigili urbani e vigili del fuoco che stanno mettendo in sicurezza l'area.

La segretaria generale Cisl Palermo-Trapani Federica Badami e il segretario generale Filca Cisl Palermo-Trapani Francesco Danese, dopo aver appreso del grave incidente sul lavoro accaduto stamani a Palermo, in via Marturano, hanno dichiarato: "Siamo avviliti, stanchi, con un dolore immenso e con il pensiero rivolto ai familiari, ai colleghi di questi due lavoratori morti in un modo assurdo e inaccettabile, e al terzo ferito. Non riusciamo a comprendere come un'emergenza nazionale di questa portata, che ogni giorno conta feriti e spesso, come accaduto oggi anche vittime, non sia la priorità per tutti, come dovrebbe essere invece la tutela della salute e della vita dei lavoratori. Siamo dell'idea che un'emergenza come questa vada combattuta con strumenti emergenziali". "Il bilancio del gravissimo incidente poteva anche essere ancora più tragico - aggiungono -. Devono essere chiarite le responsabilità, perché non possiamo più accettare che accadano questi gravissimi incidenti e che ci siano, anche oggi, famiglie che non vedranno più i loro cari fare ritorno dal lavoro. Controlli a tappeto sull'uso dei dispositivi di sicurezza, l'applicazione delle normative e dei giusti contratti che tutelano i lavoratori, un maggior numero di ispettori, una costante programmazione sul tema della prevenzione e della formazione rivolte sia ai lavoratori che ai datori di lavoro, un impegno comune tra le istituzioni e parti sociali per fermare la scia di sangue - concludono -. Serve tutto questo, ma oggi non riusciamo a dire altro, oggi a Palermo a piangere è tutto il mondo del lavoro".

Il segretario generale della Fillea Cgil Antonio Di Franco a seguito della tragedia ha detto che : ''Occorre una legislazione stringente e organica in materia di salute e sicurezza. Nessuna fatalità, ci troviamo di fronte all'ennesimo 'operaicidio' dove vanno individuate e accertate le responsabilità, senza vie di fuga per i colpevoli. Nell'esprimere solidarietà alla famiglia, ci mostriamo immediatamente disponibili a intervenire in supporto ai familiari''.

La segretaria generale della Uil Sicilia, Luisella Lionti, esprime "profondo cordoglio per la terribile tragedia" avvenuta questa mattina in via Ruggero Marturano, a Palermo. "Siamo di fronte all'ennesima drammatica conferma - dice Lionti - di quanto la sicurezza nei luoghi di lavoro continui a essere una vera emergenza nazionale. È inaccettabile che si possa morire mentre si lavora. Ogni vita spezzata è una ferita per tutti noi e un richiamo alla responsabilità di istituzioni e imprese. Bisogna investire in prevenzione, formazione e controlli continui, perché dietro ogni numero ci sono persone e famiglie".

"Palermo oggi si ferma, si raccoglie e si unisce nel dolore. La tragedia avvenuta in via Ruggero Marturano colpisce nel profondo l'intera comunità palermitana. Due lavoratori hanno perso la vita mentre svolgevano il proprio lavoro, in un contesto che dovrebbe essere sempre sinonimo di dignità, sicurezza e tutela. A loro va il nostro pensiero più commosso e rispettoso". Lo dice il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che aggiunge: "A nome della città esprimo il più sincero cordoglio alle famiglie delle vittime, alle quali ci stringiamo con affetto e partecipazione autentica in questo momento di dolore incolmabile". "Desidero, inoltre, rivolgere un pensiero al lavoratore rimasto ferito, attualmente ricoverato in gravi condizioni - prosegue il primo cittadino -: a lui va il nostro augurio più forte di pronta guarigione, insieme alla vicinanza ai suoi familiari che stanno vivendo ore di angoscia. Non è accettabile che si continui a morire mentre si lavora. Il rispetto della vita deve essere sempre la priorità assoluta. Da questo dolore deve nascere un impegno ancora più forte affinché tragedie come questa non si ripetano mai più", conclude Lagalla.

( 10 aprile 2026 )

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