Tutto come previsto. L'inflazione annua in area euro dovrebbe attestarsi al 3,8% a settembre, in aumento rispetto al 3,2% di agosto. È quanto riporta una stima flash di Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea. Fra le economie maggiori, l'Italia dovrebbe far registrare un tasso del 4,1% (3,2% ad agosto), la Germania al 3,3% (2,9% ad agosto), la Spagna al 5% (4,6% ad agosto) e la Francia al 3,4% (2,6% ad agosto). Esaminando le principali componenti dell'inflazione nell'area euro, Eurostat prevede che l'energia registrerà il tasso annuo più elevato a settembre (18,8%, rispetto al 14,3% di agosto), seguita dai servizi (3,2%, rispetto al 3% di agosto), alimentari, alcolici e tabacco (1,4%, rispetto all'1,1% di agosto) e beni industriali non energetici (1,1%, rispetto all'1,2% di agosto.
Intanto Eni ha annunciato ieri l’estensione della riduzione del prezzo dei carburanti commercializzati da Enilive, al mondo agricolo e della pesca. Gli attuali clienti Enilive potranno acquistare gasolio e benzina a uso agricolo e motopesca al prezzo scontato del 20% al netto dell’Iva. Lo sconto sarà applicato fino al 31 ottobre e potrà essere esteso fino alla fine dell’anno, sulla base dell’andamento del mercato e delle disponibilità di prodotto.. La decisione si inquadra nell’iniziativa Eni per l’Italia: fa seguito al price cap sui prezzi di gasolio e benzina applicato nelle stazioni Enilive aderenti dal 28 settembre scorso e allo sconto con prezzo bloccato sulle tariffe di luce e gas recentemente annunciato da Plenitude. Eni intende dare un nuovo contributo di solidarietà al Paese e a due settori strategici, quali sono quelli dell’agricoltura e della pesca.
"L'inflazione ritorna a volare per effetto della situazione geopolitica e della crisi energetica. Abbiamo condiviso e apprezzato gli interventi emergenziali messi in campo, come il price cap, ma bisogna attivarsi rispetto a interventi che possano essere più duraturi", ha commentato la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, a margine dell'iniziativa dei metalmeccanici della Fim. "Pensiamo che l'extragettito Iva debba essere utilizzato per andare incontro alle persone più fragili - ha affermato - per cui chiediamo che ci sia una politica dei redditi espansiva che possa far riacquistare potere d'acquisto a salari e pensioni. Pensiamo che si debba anche agire per la restituzione del fiscal drag, perché può essere un ulteriore strumento da mettere a disposizione di chi è più fragile". Rispetto alla richiesta della premier Meloni all'Ue per una maggiore flessibilità, "è importante averla. Ma quella flessibilità che noi auspichiamo possa esserci riconosciuta, deve essere utilizzata con misure selettive, non orizzontali; bisogna andare a individuare le criticità e dare le risposte giuste a quelle criticità", ha voluto sottolineare la leader della Cisl.
La premier Meloni ha spiegato di aver scritto alla presidente dell’esecutivo Ue, Ursula von der Leyen, chiedendo la possibilità di avere una "flessibilità aggiuntiva per sostenere famiglie e imprese" alle prese con l’aumento dei prezzi energetici. Un tema, che la premier vorrebbe affrontare al prossimo Consiglio Economia e Finanze (Ecofin) del 9 ottobre.
La Commissione europea ha confermato nel tardo pomeriggio di ieri di aver ricevuto la lettera in cui la presidente del Consiglio dei ministri italiana, chiede più "flessibilità per l’inflazione infiammata dal caro-energia.
Nel briefing di mezzogiorno con la stampa, il portavoce dell’esecutivo comunitario, Balazs Ujvari, aveva riferito che la missiva non era ancora arrivata a Palazzo Berlaymont. Ma la capo portavoce, Paula Pinho, aveva comunque commentato: "Abbiamo già concesso maggiore flessibilità agli Stati membri".Più nel dettaglio, lo strumento cui fa riferimento Bruxelles è la cosiddetta "clausola di salvaguardia nazionale", prevista inizialmente per la difesa ed estesa poi "all’energia, proprio per offrire agli Stati membri margini di manovra fiscale necessari ad adottare misure di risposta alla crisi energetica che stiamo affrontando attualmente".
Rodolfo Ricci
