Lunedì 20 aprile 2026, ore 16:17

Vertice di Parigi

Hormuz, riapertura incondizionata

Si è conclusa la Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz all'Eliseo, a cui hanno partecipato in presenza il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro britannico Keir Starmer, la premier Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Inclusi quelli in videocollegamento partecipano i rappresentanti di una cinquantina tra Paesi e organizzazioni internazionali.

"Il messaggio di oggi è un messaggio di speranza" ma anche di «unità» dell'Europa e degli altri partecipanti della comunità internazionale per la sicurezza marittima nello stretto di Hormuz: lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, in conferenza stampa a Parigi con Keir Starmer, Giorgia Meloni e Friederich Merz.  Chiediamo tutti la piena riapertura, immediata, incondizionata, a tutte le parti dello stretto di Hormuz. "Chiediamo il ripristino delle condizioni di libero passaggio di prima della guerra e il pieno rispetto del diritto marittimo", ha detto il presidente francese nelle dichiarazioni alla stampa al termine della Conferenza.

La premier Giorgia Meloni ha affermati che "Riaprire Hormuz significa far fronte alle criticità e costruire un elemento essenziale per qualsiasi soluzione del conflitto mediorientale. L'Italia offre la sua disponibilità a mettere a disposizione proprie unità navali sulla base di un'autorizzazione parlamentare per quelle che sono le nostre regole costituzionali. È un impegno in linea con le missioni Aspides e Atalanta.  Ovviamente l'attenzione di tutti è concentrata soprattutto sulla presenza navale a Hormuz, aspetto irrinunciabile per diversi motivi: per esigenze concrete come lo sminamento. Ma più in generale per rassicurare l'industria marittima, per fornire un quadro di sicurezza per le navi in transito nello Stretto. Ma è chiaro che una presenza navale internazionale a Hormuz può essere avviata soltanto quando vi sarà una cessazione delle ostilità, in coordinamento con tutti gli attori regionali e internazionali e con una postura esclusivamente difensiva". Meloni ha poi precidsato che "La riapertura di Hormuz è parte di qualsiasi serio progetto di negoziato per la crisi in Medio Oriente. Ma chiaramente non è l'unico: sappiamo che il tema della rinuncia da parte dell'Iran alla corsa nucleare, così come costruire un quadro di sicurezza nel quale nessuna nazione venga minacciata per il futuro, saranno gli altri elementi fondamentali, ma è la ragione per la quale siamo qui oggi".

Il premier inglese Starmer a detto di accogliere positivamente l'annuncio» dell'Iran sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, ma "abbiamo bisogno di accertarci che questo accordo sia durevole e funzionale. Siamo molto chiari: la missione che abbiamo predisposto è difensiva e segue il cessate il fuoco. Lo Stretto deve essere riaperto e senza pedaggi - ha aggiunto -. Il mondo intero ha bisogno di una soluzione".

 

( 17 aprile 2026 )

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