Accomunati dalla tecnica pittorica, caratterizzata dalla “macchia” di colore e dai contrasti netti tra luci e ombre, i Macchiaioli si possono definire a tutti gli effetti i primi pittori anti-accademici capaci di concentrare il proprio interesse non solo sulle raffigurazioni paesaggistiche e ritrattistiche ma anche e soprattutto sulla rappresentazione di scene di vita quotidiana, di eventi storici, bellici e di carattere politico, abbandonando la celebrazione di miti e allegorie. L’artista “della macchia”, quale testimone del suo tempo, vive pienamente inserito nella realtà del suo tempo e da essa trae ispirazione per la produzione delle sue opere, mai celebrative ma sempre realistiche, sia nella riproduzione all’aria aperta (en plein air) come nella rappresentazione di eventi di vita quotidiana. In costante dialogo con il panorama europeo i pittori “della macchia” promossero una pittura molto vicina a quella praticata in Francia negli anni trenta e cinquanta dell’Ottocento, dalla scuola di Barbizon, sviluppando tuttavia una maggior sintesi formale proprio attraverso la macchia.

