Venerdì 2 gennaio 2026, ore 11:29

Legge di bilancio 

I sindaci chiedono più fondi, Meloni: prima manovra senza tagli 

I sindaci chiedono a Governo e Parlamento più risorse: per welfare, sicurezza e per la casa, sottolineando sul punto l'urgenza di un piano nazionale pluriennale, per dare una risposta all'emergenza abitativa e segnalando varie incertezze per i bilanci dei Comuni del prossimo anno e preoccupazione per quando si concluderà la stagione del Pnrr. Ma la premier Meloni, in un messaggio scritto, inviato e letto in apertura della 42/a assemblea dell'Anci in fiera a Bologna, ha rinvendicato che la legge di Bilancio per il 2026, "per la prima volta dopo molti anni non prevede nuovi tagli per il comparto degli enti locali e anzi incrementa il fondo per i minori affidati da 100 a 250 milioni di euro". Sul punto la segretaria del Pd Elly Schlein, in una nota, ha attaccato Meloni, dicendo che "prende in giro i sindaci, dimenticando che le sue manovre precedenti hanno già sottratto 10 miliardi e 700 milioni agli enti locali tra parte corrente e investimenti, di cui oltre 800 milioni in meno nel 2026, 1,2 miliardi nel 2027 e 1,4 miliardi nel 2028. Le si è di nuovo rotta la calcolatrice".

Il discorso del presidente dell'Anci Gaetano Manfredi, di fronte a cinquemila colleghi in fascia tricolore e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si è concluso con un ringraziamento a Meloni, quest'anno assente all'Assemblea. "Anche nel suo messaggio , riconosce che l'Anci è, per il Governo, cerniera istituzionale e cinghia di trasmissione delle istanze dei Comuni e dei sindaci. Continueremo a lavorare insieme al Governo, secondo un principio di reciproca e leale collaborazione, in un confronto franco, avendo come obiettivo il bene comune dei cittadini", ha detto Manfredi. Il sindaco di Napoli ha definito comunque, a margine della plenaria, la manovra "conservativa", e, pur riconoscendo alcuni sforzi per venire incontro alle richieste dei Comuni, ha chiesto una spinta "significativa" su welfare, sicurezza e casa. Nella relazione ha sottolineato la necessità di risorse per sostenere di più servizi ai cittadini, "almeno alcune voci di spesa molto critiche", come quella per i minori italiani e quella per l'assistenza scolastica agli studenti con disabilità.

"Chiediamo risorse, sì, ma per poter continuare a lavorare al meglio, come abbiamo dimostrato di saper fare", ha detto. E parlando di casa: "Dobbiamo garantire a tutti l'accesso ad un'abitazione dignitosa e a canoni sostenibili. Lo Stato deve perseguire questo fine".

Tema raccolto dal presidente della Repubblica. Le politiche abitative sono, ha detto, "basilari per incoraggiare le nuove famiglie, per favorire i giovani studenti, per includere i lavoratori che giungono, in caso diverso marginalizzati e sospinti nel degrado"."Siamo davanti a forme inedite di disagio e a nuove povertà, e anche a domande più esigenti, che non possiamo trascurare o mettere tra parentesi", ha detto ancora il Capo dello Stato, che si è anche soffermato sul Pnrr: "Il Piano europeo di rilancio è diventato un acceleratore delle professionalità e delle competenze dei Comuni italiani, che adesso sono a disposizione della società e che sarebbe un dannoso impoverimento di risorse non utilizzare al meglio. L'Agenda per la Coesione, che avete presentato alla Commissione Europea, presenta particolare valenza. L'Europa dei Comuni non è uno slogan astratto, ma una realtà che invoca un serio programma di lavoro", ha detto.. E poi: "La disaffezione degli italiani al voto preoccupa e non ci si può accontentare di una democrazia a bassa intensità. Inutile quindi risolvere il problema con pannicelli caldi che potrebbero addirittura peggiorare la salute del malato".

Rodolfo Ricci

( 13 novembre 2025 )

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