Martedì 20 ottobre 2026, ore 16:35

Economia 

Manovra: slitta l'ok in Cdm, giovani ed energia restano priorità 

Il via libera alla manovra in Consiglio dei Ministri slitterà di qualche giorno, in attesa della conclusione del dialogo aperto dal governo con la Commissione Ue sui margini di utilizzo della flessibilità concessa sui fondi per l'energia. L'esecutivo chiede a Bruxelles di poter indirizzare non solo sugli investimenti ma anche per aiuti a famiglie e imprese sul caro energia le risorse dello scostamento di bilancio da circa 29 miliardi per il biennio 2027-28 (l'altra meta' sono per la difesa).

Tra le priorità, riferiscono fonti della maggioranza, ci saranno "gli interventi a favore dei giovani e degli anziani, il rafforzamento della sanità, il sostegno alle famiglie e le misure per fronteggiare il costo dell'energia". Le singole misure sono ancora in corso di definizione. Sarebbe tramontata, a quanto filtra, l'ipotesi di ampliare l'aliquota Irpef al 33% fino a 60 mila euro di reddito. Si starebbe ragionando, invece, sulla possibilità di concentrare le risorse sulle misure per far crescere i salari degli under 35 e incentivare un cashback sanitario.

In teoria, la manovra andrebbe inviata a Bruxelles entro il 20 ottobre, ma il governo intende verificare quali margini ci siano nella discussione intavolata con la Ue, in attesa di una decisione che potrebbe arrivare nel corso dell'Ecofin del 9 e 10 novembre. Serve ancora qualche giorno, dunque, per vedere il testo della legge di bilancio con le singole voci. A Palazzo Chigi in serata per due ore si è riunito un vertice di maggioranza convocato dalla premier Giorgia Meloni. Alla riunione hanno preso parte i vicepresidenti del Consiglio, Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, e il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi.

Al centro dell'incontro, viene riferito, il confronto sulle priorità della manovra economica, sulle risorse disponibili e sulle misure a sostegno di famiglie, imprese e lavoratori. Il confronto proseguirà nei prossimi giorni per individuare, sottolineano fonti di maggioranza, "un equilibrio tra le priorità della maggioranza, e i margini finanziari disponibili". Nel corso del vertice è stato fatto il punto sulla trattativa in corso con l'Unione europea per ottenere maggiori margini di flessibilità. Proprio in considerazione del negoziato, l'approvazione della manovra in Cdm slitterà di qualche giorno, con l'obiettivo di definire un testo che tenga conto dell'esito delle interlocuzioni con Bruxelles.

I leader hanno discusso anche del contributo richiesto al settore finanziario nell'ambito della definizione delle coperture della manovra. Il Dpb approvato la scorsa settimana traccia il profilo di una manovra da 23,5 miliardi, con la richiesta di un contributo da 5 miliardi per il prossimo anno da parte di banche e assicurazioni. La Lega spinge per un contributo sostanzioso da parte degli istituti di credito, mentre Forza Italia è più dubbiosa e chiede di portare avanti il dialogo con gli istituti di credito. Nel corso del vertice, a quanto filtra, le posizioni a riguardo sarebbero rimaste immutate. Intanto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini invita "lanciare un progetto Italia che possa attrarre i fondi pazienti come i fondi pensione, che hanno 440 miliardi da investire, e gli italiani che hanno 1.500 miliardi sui conti correnti non investiti".

Poi sbloccare subito i fondi già stanziati e trovare nuove risorse per fermare la protesta dei tir. È su questo doppio binario che si è aperto oggi in prefettura a Milano il confronto tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il viceministro Edoardo Rixi e le associazioni dell’autotrasporto. "Abbiamo sbloccato circa un miliardo di euro: 480 milioni per quanto riguarda tutte le domande che sono arrivate fino ad agosto e poi mettiamo nuove risorse su settembre-ottobre, però il credito d'imposta sarà ovviamente nel '27". Così il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi uscendo dal vertice in Prefettura.

"Da oggi iniziamo a erogare i contributi sui 430, che ora sono diventati 480 milioni circa, per azzerare tutte le domande che sono pervenute fino al 30 di agosto, che è l'ultima finestra che è stata aperta" ha aggiunto Rixi. Poco prima era stato il titolare delle Infrastrutture ad aprire spiragli: "Stiamo lavorando al massimo per dare risposte concrete già oggi, quindi i 430 milioni che sono già a bilancio, sono già nel portafoglio e sono già stati stanziati - aveva detto Salvini a Rtl 102.5 - per superare mille ostacoli burocratici ci siamo imposti che inizino a essere erogati già da questa settimana, perché molte imprese non possono aspettare". Con gli autotrasportatori "abbiamo una serie di incontri di scadenza, ci rivedremo il 27". La cifra totale sbloccata compreso settembre-ottobre dovrebbe aggirarsi intorno al miliardo di euro.

Rodolfo Ricci

( 20 ottobre 2026 )

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