Quanto all’organizzatrice, basti dire che in sala stampa i membri del Cio hanno tributato alla Fondazione Milano Cortina una standing ovation. Per il presidente di Mialno Cortina Giovanni Malagò termina una edizione dei Giochi che corona ”anni complicati”, ma di fronte ai quali ”non ci siamo nascosti dietro agli alibi”. Ha sottolineato ancora Malagò: ”La stragrande maggioranza degli italiani credeva in questo progetto, ma spesso si sente di più chi ha qualcosa contro. Penso sia stato uno spot formidabile del nostro Paese”.
Con 1,3 milioni di biglietti venduti complessivamente e un'occupazione media dell'88% (con un vero sold out per lo sci alpinismo al suo debutto) questa edizione è stata un grande successo anche secondo l'Ad di Milano Cortina Andrea Varnier. ”Sono i primi Giochi diffusi, è un modello di cui siamo orgogliosi pionieri e che ha funzionato dal punto di vista operativo”. I numeri forniti dall'amministratore delegato rendono poi l'idea della macchina organizzativa che ha reso possibile le 224 sessioni sportive viste dal 6 febbraio al 22 febbraio, presenti 93 delegazioni e e 2.880 atleti.
Tra le curiosità, quelle legate al cibo. Nei Villaggi Olimpici (i 3 principali di Milano, Cortina e Predazzo e i 3 più piccoli allestiti nelle altre location) sono stati occupati 5560 letti e consumati ogni giorno mediamente 365 kg di pasta, 10 mila uova, 8 mila caffé, 60 kg di Grana Padano e 12 mila fette di pizza. Lo staff organizzativo ha contato 1.700 persone del comitato organizzatore più altre 3.000 persone di staff temporaneo, vale a dire addetti ai campi di gara. Un team composto per il 70% da under 40, provenienti da 62 nazionalità. L'Italia ovviamente l’ha fatta da padrone con il 70% ma una buona rappresentanza è arrivata anche dalla Francia (12%), ”evidente eredità dei recenti Giochi di Parigi”. Per quanto riguarda invece i volontari questi sono 18 mila tra Olimpiadi e Paralimpiadi su 130 mila domande ricevute. Superato il gender balance degli atleti con il 51% delle volontarie donne e con il 48% del totale al di sotto dei 35 anni. Le nazionalità in questo campo sono 98, dunque più tra i volontari che tra i Comitati Olimpici nazionali partecipanti ai giochi. Numeri che culminano con due ”medaglie” del tutto particolari per l'Italia: l'Ordine Olimpico in oro, la più alta onorificenza del Cio, conferiti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 non sono solo un biglietto da visita per l'Italia ma porteranno anche benefici economici per il nostro Paese. ”Report chirurgici e indipendenti segnalano numeri importanti: ricadute sui territori per 5,3 miliardi di ricavi, 500/600 milioni di gettito in più, 36 mila lavoratori coinvolti” ha riferito Malagò. In più ”vanno considerati i biglietti staccati (oltre un milione e 300mila). E ancora: l'impatto sulla città di Milano , il cui Pil, nel complesso, segna un +1,7%. . I Giochi genereranno sul territorio milanese una produzione complessiva stimata in circa 2,5 miliardi di euro, a cui corrisponde un valore aggiunto pari a 1,045 miliardi. Accanto ai segnali positivi - dall'aumento ancora sostenuto degli studenti internazionali, saliti a 20mila, alla crescita del turismo, che raggiunge il record di 8,7 milioni di arrivi - si confermano tuttavia alcune criticità persistenti, in particolare sul fronte dei talenti e dell'innovazione e si registra una flessione dei nuovi investimenti esteri, complice anche la complessità del contesto geopolitico internazionale.
Giampiero Guadagni
