Venerdì 10 luglio 2026, ore 19:40

Gimbe

Sanità: poche risorse per medici e infermieri

In Italia, nel comparto della sanità pubblica, oltre 90 mila medici non lavorano nel Ssn come dipendenti o convenzionati, né come medici in formazione specialistica. Questo l'allarme lanciato da Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel corso della lectio magistralis tenuta nell’Aula Magna del Rettorato di Sapienza Università di Roma, nell’ambito dell’evento #GIMBE30 "Diritto alla salute e sostenibilità del Servizio sanitario nazionale: la sfida del capitale umano" promosso dalla Fondazione in occasione del suo trentennale. Un confronto tra istituzioni, università e professionisti della salute sui temi strategici che condizioneranno il futuro del Ssn, nel corso del quale la domanda principale è stata non più solo quante risorse pubbliche investire nella sanità, ma anche chi curerà l’Italia domani. 
Una domanda che deriva innanzitutto dalla carenza di medici di medicina generale (oltre 5.700 quelli mancanti al primo gennaio 2025) e dalla constatazione di quanto numerose specialità, come le discipline di laboratorio, la radioterapia, la medicina nucleare, o le cure palliative, siano diventate poco attrattive.
Una situazione, quella italiana, nella quale il Servizio sanitario è in piena crisi, che non nasce ora ma ha radici profonde: “Nel decennio 2010-2019 sottofinanziamento, mancata programmazione, insufficienti borse di studio per specializzazioni e medicina generale, blocco delle assunzioni, tetti di spesa sul personale e ritardi nei rinnovi contrattuali hanno progressivamente indebolito il capitale umano del Ssn. Dal 2020 in poi la pandemia ha accelerato il fenomeno, alimentando burnout, frustrazione e demotivazione, con una conseguente perdita di attrattività del servizio pubblico”, come si può desumere da un dato sottolineato da Gimbe, quello riguardante gli infermieri: con un tasso di 6,9 professionisti per mille abitanti l'Italia è al 23° posto su 31 Paesi europei dell'area Ocse. “La professione non è più attrattiva e i laureati sono sempre meno”, ha affermato Cartabellotta. ”Nell'anno accademico 2025-2026 il numero di domande di accesso ai corsi di laurea in infermieristica è stato addirittura inferiore a quello dei posti disponibili”. 
Per questo, secondo la Fondazione Gimbe, “la crisi non può più essere letta solo attraverso le liste d’attesa, il sovraffollamento dei pronto soccorso o le diseguaglianze territoriali” perchè il problema principale è quello che riguarda il capitale umano: dai medici, agli infermieri, ai professionisti sanitari che lasciano il servizio pubblico, o addirittura non vi entrano affatto, anticipano il momento del pensionamento e provano a cercare forme di lavoro più remunerative e meno usuranti rispetto al pubblico. Tutto ciò ha costretto il Ssn a ricorrere ai gettonisti che, nel biennio 2024-2025, hanno assorbito oltre un miliardo di euro. Un paradosso, per Cartabellotta, caratterizzato da “un Ssn che perde i professionisti e poi li riacquista sul mercato a ore pagandoli molto di più: è il prezzo di una visione miope e dei tagli al capitale umano”.
Un Servizio sanitario senza professionisti, e quindi non solamente un semplice sistema in difficoltà, che si traduce, secondo Cartabellotta, in “un diritto costituzionale che perde progressivamente la capacità di tradursi in cure per le persone. Da anni discutiamo di finanziamenti, strutture, riforme e tecnologie – ha affermato il presidente Gimbe - ma oggi stiamo attraversando la linea rossa: senza disponibilità di personale sanitario le risorse economiche non curano, gli edifici restano vuoti, le tecnologie finiscono per essere investimenti inutilizzati e il diritto alla tutela della salute si svuota ogni giorno di più”.
E proprio in riferimento ai finanziamenti nella sanità, la quota destinata al personale dipendente e convenzionato è stata la più sacrificata: nel periodo 2012-2024, è scesa dal 39,7% del 2012 al 36,6% del 2024. Una perdita che appare ancora più grave se, secondo il Report, si ipotizza di mantenere costante per 12 anni (dal 2012 al 2024) la stessa quota di spesa (39,7): 33,04 miliardi di euro, di cui il 38% (euro 12,47 miliardi) nel triennio 2022-2024. “Un saccheggio di risorse pubbliche – per Cartabellotta – che ha progressivamente indebolito e demotivato il capitale umano del Servizio sanitario nazionale”.
Un Servizio nazionale che, per la Rettrice della Sapienza Antonella Polimeni, rappresenta “uno dei patrimoni più importanti della nostra Repubblica perché rende concreto il diritto alla tutela della salute sancito dalla Costituzione”, la cui sostenibilità richiede risorse economiche adeguate, indispensabili per il funzionamento di un presidio così necessario, e una piena valorizzazione del suo capitale umano. Nel corso del suo intervento Polimeni ha anche sottolineato l'importanza dell'Università nel formare professioniste e professionisti capaci, competenti e consapevoli della responsabilità sociale della cura, lavorando in rete con tutte le strutture che concorrono alla formazione per garantire non solo un accesso più ampio, ma anche qualità dei percorsi, innovazione, inclusione, programmazione e capacità di restituire attrattività al servizio pubblico, “perché difendere il Ssn – ha concluso Polimeni - significa anche renderlo un luogo in cui le nuove generazioni possano scegliere di entrare, crescere e restare”.

Anna Taverniti

( 10 luglio 2026 )

Magazine

Via Po Cultura

SOLO PER GLI ABBONATI

A colloquio con Marco Damilano, autore del libro che racconta gli ultimi 13 anni della Chiesa

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Letteratura

A Michele Mari il Premio Strega 2026

L’amicizia di una vita, nata dalla complicità dei banchi di scuola, può davvero essere scalfita da un’assurda e sadica competizione? Il denaro può davvero trasformare tutto e tutti?

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Arte

Un lavoro corale

Al via il restauro della Loggia di Raffaello al Palazzo Apostolico di Roma

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

FOTO GALLERY

Immagine Foto Gallery

© 2001 - 2026 Conquiste del Lavoro - Tutti i diritti riservati - Via Po, 22 - 00198 Roma - C.F. 05558260583 - P.IVA 01413871003

E-mail: conquiste@cqdl.it - E-mail PEC: conquistedellavorosrl@postecert.it