Non è facile condensare in poche righe la figura, la personalità, il pensiero e l’azione di ricerca, studio e politica in senso alto e nobile del prof. Lorenzo Caselli morto all’età di 87 anni a Chiavari, una vita dedicata alla ricerca del bene comune con al centro l’uomo. Cattolico del dialogo, intellettuale di valore assoluto, ma schivo e riflessivo, Caselli ha rappresentato per Genova e per il nostro Paese, per la sua attività accademica come studioso di economia, un punto di riferimento per molte generazioni. Caselli era professore emerito dell'Università degli Studi di Genova, istituzione in cui ha ricoperto anche il ruolo di Preside della Facoltà di Economia dal 1990 al 2002, dedicandosi con passione agli studi sull’etica di impresa, il ruolo pubblico nell’economia, le partecipazioni statali, un’idea industriale di un Paese, l’Italia, che da tempo ha smarrito la bussola in questa direzione. L’uomo e il lavoro al centro della dimensione della produzione industriale, l’ambiente da salvaguardare e il benessere da espandere in una dimensione redistributiva della ricchezza prodotto nel locale come nel globale. Era una piacere ascoltare il professore Caselli nella sua disanima pulita, precisa, basata su dati e su valori profondi dentro ad una dimensione di un cristianesimo vissuto e dialogante, mai ancorato a pregiudizi o una lettura statica della dottrina sociale della Chiesa. Il suo impegno universitario non era isolato nella torre d’avorio impenetrabile dell’accademia ma dentro la storia, le pieghe del sociale e del politico. Fu attivo nel mondo cattolico e politico interessato all’avventura del Movimento politico dei lavoratori di Livio Labor all’inizio degli anni Settanta e poi dentro ad un dialogo fecondo e continuo con le Acli e la Cisl. Pensatore profondo mai ideologico, capace di cogliere i cambiamenti profondi dell’economia in rapporto alla società ha lavorato a lungo con le pastorali del lavoro della sua diocesi di Chiavari e Genova e poi nazionale e naturalmente nel movimento cattolico dei movimenti intellettuali e di specializzazione dell’Azione Cattolica sfociate nella presidenza nazionale del Movimento Ecclesiale di Impegno culturale dal 1996 al 2002. Lascia in eredità un tesoro di pensiero e di relazioni che non andranno perdute e oggi che non potrà più dare il suo contributo i suoi allievi e amici continueranno a perseguire quella sintesi tra etica ed economia, scienza e fede, cultura ed esperienza religiosa che sono state la sintesi del suo percorso umano. Il professore lascia la moglie Mariagrazia, i figli Stefano e Marco, insieme ad Anna, Barbara e tutti i nipoti. Il Santo Rosario sarà recitato oggi 28 luglio alle 18.30 nella Chiesa di S. Pietro in S. Pier di Canne a Chiavari, dove domani 29 luglio alle 16.30 si terranno i funerali. In sua memoria, la famiglia invita a sostenere con eventuali offerte il Villaggio del Ragazzo, storica opera diocesana del territorio a cui il docente era storicamente legato, attraverso le modalità indicate sul sito dell'ente.
Luca Rolandi

