Torino, 14 apr. (askanews) - L'artista torinese Salvatore Zito è tra i primi a inaugurare le personali della nuova galleria parigina Art Research Paris (A.R.P.). Proprio di fronte all'Eliseo, il gallerista Jean-Jacques Wattel, già noto esperto d'arte della casa d'aste Tajan, ha appena aperto con François Coudert un grande spazio innovativo per l'arte e ha scelto, per le "personali" da ospitare, Zito, primo artista a Torino e tra i primi in Italia, ad aver trasformato opere reali in Nft (Non-fungible token). L'esposizione presenta la collezione dedicata agli "Stick" inconsumabili e si tiene dal 21 aprile fino al 3 maggio, al 174 di rue du Faubourg Saint-Honoré.
Ci sono 40 quadri, 7 sculture e 4 Nft. Le opere in mostra fanno parte della collezione "Leggeri Stick Spinosi": i celebri stick o "Pinguini" di Zito, presenti in molte collezioni pubbliche e private. Gli inediti presentati a Parigi sono 4 e rimandano alla pandemia vissuta, al lockdown e agli odierni scenari di guerra.
"Ci sono tanti significati in questo ciclo - spiega Zito - molti dei quali afferenti agli ultimi anni che abbiamo vissuto: il senso di costringimento e chiusura, ma anche quello di possibile liberazione, che offrono gli stick fatti di filo spinato o emergenti come forma incorporea dallo stesso. Inconsciamente o consciamente, l'artista traduce nell'opera quello che vede e vive. Nell'estetica dei miei ultimi lavori - aggiunge - ho trasferito il senso claustrofobico del periodo storico che stiamo attraversando".
L'artista, definito dal filosofo Gianni Vattimo come "un pittore dell'ulteriorità, che nasconde e fa presenti gli orizzonti ulteriori", è pioniere dell'arte Nft in Italia. A Torino è stato il primo in assoluto ad applicare la tecnologia digitale a lavori reali, grazie alla collaborazione con la galleria digitale Hesos Art. Quindi è arte che nasce sulla tela e poi diventa un'opera diversa, con algoritmi che producono movimenti, suoni, in linea con la filosofia del Metaverso.
"Ho vissuto il passaggio all'arte digitale in modo naturale - commenta il pittore - Da sempre gli artisti cercano di sfondare il muro della seconda dimensione, sfidano lo spazio, con ombre, chiaroscuri, in una ricerca continua di profondità e prospettive, per andare oltre. In un Nft, il racconto dell'opera si espande e si arricchisce di significati".
La cifra stilistica di Zito è lo stick e gli "spinosi" giocano su un forte ossimoro visivo. Negli inediti l'elemento dominante è il filo spinato, che separa o racchiude. Le singole opere non hanno titolo, perché come dice l'artista "il messaggio deve arrivare all'osservatore senza mediazione verbale".
Due di queste opere sono state realizzate durante la pandemia da Covid-19. Chi guarda ne è attratto e respinto come in una sospensione temporale: cieli azzurri parlano di libertà e spazi aperti, ma restano irraggiungibili al di là di un filo spinato. Altri due inediti sono stati creati lo scorso marzo. Il mese della guerra in Ucraina. La vitalità di un aquilone colorato è sequestrata dalla paura, dalla distruzione del conflitto. La leggerezza dell'infanzia e quella capacità di volare con la fantasia tipica dei bambini, sono catturate, fermate dalla presa delle spine metalliche.

