Lunedì 23 febbraio 2026, ore 23:39

Discount

Alla Lidl Italia rinnovato integrativo per oltre 23mila dipendenti

Alla Lidl Italia, una delle principali catene di supermercati discount nel nostro Paese, parte del gruppo tedesco Schwarz, presente in Italia dal 1992 con oltre 780 punti vendita, 12 centri logistici e più di 23mila dipendenti, è stato raggiunto il rinnovo del contratto integrativo.
Un accordo fortemente perseguito dalle lavoratrici e dai lavoratori che, in questi anni, hanno sostenuto con determinazione la piattaforma rivendicativa unitaria, ricorrendo anche a diverse iniziative di sciopero per sollecitare la ripresa e la conclusione del confronto.
L’intesa segna un avanzamento significativo su relazioni sindacali, salario, welfare e organizzazione del lavoro, ridefinendo in modo più equilibrato il modello aziendale.
Sul piano delle relazioni sindacali viene istituito un sistema strutturato di confronto a livello territoriale, con particolare attenzione alla verifica della corretta applicazione delle norme sull’organizzazione del lavoro, ambito che fino ad oggi era stato di fatto disconosciuto dall’impresa.
Importanti novità riguardano proprio l’organizzazione del lavoro: le parti si sono impegnate alla formazione dei responsabili e alla sperimentazione di un modello organizzativo che superi l’attuale sistema caratterizzato da un’eccessiva flessibilità. Viene inoltre definita una programmazione dei turni su base quadrisettimanale, a garanzia di maggiore prevedibilità e migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
Per il lavoro domenicale viene introdotto un modello trimestrale di organizzazione dei presidi, mantenendo invariata la maggiorazione del 135% rispetto al 30% previsto dal contratto TDS Confcommercio e garantendo la retribuzione di un ventiseiesimo in più in caso di prestazioni superiori alle quattro ore. Le maggiorazioni per il lavoro notturno vengono innalzate fino al 50% anche per quei lavoratori precedentemente esclusi dal sistema applicato unilateralmente dall’azienda, che comunque sarà recepito dal CIA.
Di particolare rilievo l’innalzamento del part time minimo a 25 ore settimanali, misura che dovrebbe consentire entro due anni l’aumento dell’orario per circa 2mila lavoratrici e lavoratori, rappresentando un precedente significativo in un settore ancora fortemente segnato dal fenomeno del part time involontario. Sul versante economico viene istituito un premio fisso annuale di 650 euro, non riproporzionato all’orario di lavoro, di cui 500 euro in buoni spesa e 150 euro in busta paga. 
Viene inoltre riconosciuto il quarto livello per tutti gli addetti dei magazzini precedentemente inquadrati al quinto.
L’accordo implementa in modo significativo anche il sistema di welfare aziendale. I diritti relativi alla genitorialità, ai congedi e all’assistenza in casi gravi vengono estesi alle unioni civili e alle coppie di fatto, uniformando tutele e diritti per tutti i genitori.
Sono migliorati i congedi parentali e le aspettative per genitorialità; istituito un congedo di paternità retribuito al 100% fino a 15 giorni; ampliato il fondo di assistenza sanitaria integrativa; previsto un buono spesa di 100 euro per la nascita di ogni figlio; introdotti orari agevolati per l’inserimento al nido, alla scuola dell’infanzia e alla prima elementare. È inoltre prevista l’aspettativa fino a guarigione clinica per malattie gravi, l’estensione a 240 giorni del periodo di comporto per lavoratori con disabilità certificata, il rafforzamento dei permessi per lutto e l’introduzione di un sistema di ferie solidali.
L’ipotesi di accordo sarà sottoposta all’approvazione delle lavoratrici e dei lavoratori nelle prossime settimane, passaggio fondamentale per sancirne l’entrata in vigore.
Le organizzazioni sindacali esprimono soddisfazione per il risultato raggiunto, definendolo un passo avanti concreto nel riconoscimento del contributo delle lavoratrici e dei lavoratori di Lidl Italia.
“Questo accordo - dichiarano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs - rafforza salario, diritti e qualità del lavoro e migliora l’organizzazione dei turni. È il frutto della determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno sostenuto con forza la vertenza e di un confronto che ha saputo tradurre le mobilitazioni in risultati concreti. Ora si apre una nuova fase di relazioni industriali che dovrà consolidare e dare piena attuazione agli impegni assunti”.

( 23 febbraio 2026 )

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