Il contratto introduce, per la prima volta nella contrattazione collettiva delle Funzioni centrali, un titolo interamente dedicato all'intelligenza artificiale. Le amministrazioni sono obbligate a informare i lavoratori sull'adozione di sistemi algoritmici; è esclusa ogni decisione automatica in materia di rapporto di lavoro, trattamento economico, disciplinare o valutativo; ogni atto assistito da intelligenza artificiale è soggetto a revisione umana e il lavoratore ha diritto di conoscere i criteri applicati e di chiedere il riesame. Non esisteva nulla di simile nei contratti precedenti.
Tra le altre innovazioni: la regolamentazione contrattuale della figura del social media e digital manager; la soppressione del regime differenziato delle ferie per i neoassunti, con il riconoscimento dal 1° gennaio 2027 del trattamento pieno per tutti i dipendenti; l'introduzione del ”patentino delle competenze” per rafforzare il sistema della formazione; il potenziamento delle tutele per le categorie più vulnerabili nel lavoro agile e da remoto. Da evidenziare anche che il nuovo contratto include dei permessi per gli screening oncologici previsti dal Ssn per chi ha più di 50 anni, che vanno ad aggiungersi agli altri permessi per la tutela della salute.
Molto soddisfatto il segretario generale della Cisl Fp Chierchia: “Un grande risultato per le lavoratrici e i lavoratori dello Stato, delle Agenzie e degli Enti Pubblici Non Economici. Per la prima volta nella storia del pubblico impiego contrattualizzato l’intesa avviene in piena vigenza contrattuale”. Chierchia osserva poi che questo accordo ”non sarebbe stata possibile senza la sottoscrizione del contratto precedente, fortemente voluta dalla Cisl Fp. Senza la lungimiranza e la responsabilità di chi ha creduto nella continuità contrattuale, oggi il personale si troverebbe in ritardo di due rinnovi. Accogliamo quindi con grande favore la convergenza di tutte le sigle sindacali su questa linea: il tempo ha confermato la validità della nostra impostazione, e l'unità ritrovata oggi su questo principio non fa che rafforzare i lavoratori”. Aggiunge il segretario generale Cisl Fp: ”Grazie alla nostra linea strategica, mettiamo in sicurezza la parte economica: sommando i risultati dell’intesa con quello ottenuti con il contratto 2022-2024 si arriva così ad un incremento di circa il 12% delle retribuzioni. Non solo: portiamo a casa anche miglioramenti sul fronte degli istituti normativi, con particolare attenzione all’equità intergenerazionale e al ruolo della formazione professionale, alla tutela della genitorialità, dei pendolari, e dei dipendenti più fragili affetti da malattie oncologiche o invalidanti. Migliorare tutele e benessere organizzativo, oltre che rafforzare la partecipazione sindacale anche in materia di organizzazione del lavoro, migliora il coinvolgimento e l’attrattività delle Pubbliche Amministrazioni che rappresentano un elemento essenziale di coesione economico sociale del Paese”.
Per la segretaria generale della Cisl Fumarola: ”l’intesa raggiunta riconosce il valore professionale di quanti si impegnano ogni giorno per garantire il funzionamento delle amministrazioni pubbliche e l'erogazione di servizi ai cittadini. Continueremo ora la nostra azione sui tavoli negoziali già avviati relativi agli altri comparti del pubblico impiego con l'auspicio di definire presto e bene anche gli altri contratti”.
Anche il presidente dell'Aran Naddeo è naturalmente molto soddisfatto: ”Firmare un contratto durante il suo periodo di vigenza non è un dettaglio procedurale: è la dimostrazione che il sistema di contrattazione collettiva pubblica può funzionare in modo ordinato, tempestivo e al servizio dei lavoratori. La sottoscrizione di tre contratti per le Funzioni centrali in poco più di quattro anni erano impensabili fino a qualche anno fa”.
Giampiero Guadagni
