Crescita salariale, innovazione organizzativa e nuove garanzie sociali sono gli obiettivi del nuovo contratto sottoscritto tra Confimi Industria Meccanica e la Fim Cisl. L’intesa, valida fino al 31 dicembre 2028, interessa circa 36 mila lavoratrici e lavoratori delle piccole e medie imprese metalmeccaniche.
Il nuovo contratto collettivo nazionale prevede un incremento retributivo complessivo di 200 euro mensili nel quadriennio 2025-2028 per il quinto livello, pari a un aumento del 9,30%, superiore all’inflazione prevista. Per il biennio 2027-2028 è stato stabilito un ulteriore incremento di 100 euro che si aggiunge agli aumenti già definiti nell’accordo del 28 ottobre 2025, con un montante economico complessivo di oltre 5.450 euro. A tutela del potere d’acquisto viene inoltre introdotta una clausola di salvaguardia che garantirà il recupero di eventuali scostamenti dell’indice Ipca-Nei rispetto alle previsioni inflazionistiche.
Accanto agli aspetti economici, il rinnovo interviene in maniera significativa sulla parte normativa, introducendo strumenti destinati a migliorare la qualità del lavoro e la sicurezza nei luoghi produttivi. Tra le novità più rilevanti figura la riforma dell’inquadramento professionale, pensata per adeguare competenze, mansioni e percorsi di crescita ai profondi cambiamenti che stanno interessando il mondo industriale e l’organizzazione del lavoro.
Importanti passi avanti anche sul fronte della salute e della sicurezza. I lavoratori potranno segnalare i cosiddetti “quasi infortuni” e le situazioni potenzialmente pericolose ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e alle strutture aziendali, rafforzando così la prevenzione degli incidenti.
Il contratto introduce inoltre nuove tutele per le persone affette da patologie oncologiche e per i lavoratori con disabilità, ampliando il sistema delle protezioni sociali e riconoscendo una maggiore attenzione alle condizioni di fragilità. Per i dipendenti impegnati su almeno quindici turni è prevista una riduzione dell’orario di lavoro di quattro ore, misura che punta a migliorare la conciliazione tra vita privata e attività lavorativa.
Novità significative riguardano anche il lavoro precario. Nei contratti di staff leasing viene riconosciuto il diritto all’assunzione dopo 48 mesi, mentre per i contratti a termine vengono definite le causali che consentono la proroga fino a 24 mesi, accompagnate dall’obbligo di stabilizzare almeno il 20% dei rapporti attivati. Sul fronte degli appalti, le aziende con oltre 400 dipendenti saranno tenute a fornire alle Rsu informazioni dettagliate sulle imprese appaltatrici, sulle norme relative ai cambi di appalto e sulle attività affidate per periodi di lunga durata, rafforzando così trasparenza e controllo.
Il rinnovo amplia anche il sistema di welfare contrattuale, che sale a 250 euro, con la creazione di una piattaforma nazionale destinata a sviluppare servizi territoriali e nuove risposte ai bisogni sociali dei lavoratori e delle loro famiglie. Per la Fim Cisl si tratta di un accordo che guarda al futuro del settore metalmeccanico senza trascurare la tutela del reddito e dei diritti: “È un rinnovo importante che tutela e aumenta il salario dei 36 mila lavoratori metalmeccanici delle Pmi - dichiarano il segretario generale Fim Ferdinando Uliano e il segretario nazionale Massimiliano Nobis -. Nel quadriennio abbiamo ottenuto un incremento salariale mensile di 200 euro, superiore all’inflazione prevista nel periodo 2025-2028. È un accordo che affronta i profondi mutamenti del mondo del lavoro e del sistema produttivo con strumenti innovativi e partecipativi. Il nostro impegno sarà ora quello di rafforzare la contrattazione nelle Pmi che applicano il contratto rinnovato, per migliorare ulteriormente retribuzioni e condizioni di lavoro”.
Soddisfazione viene espressa anche dalla segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola, che sottolinea come il rinnovo “confermi che la contrattazione è lo strumento più efficace per coniugare crescita delle imprese, tutela del lavoro e giusta redistribuzione della ricchezza”. Secondo Fumarola “é questa la strada che la Cisl sostiene da sempre: quella del dialogo, della responsabilità e della partecipazione. In una fase complessa per l’economia italiana, il rinnovo dei contratti rappresenta la risposta più concreta per rafforzare il potere d’acquisto dei salari, valorizzare le competenze e accompagnare le trasformazioni produttive senza lasciare indietro nessuno”.
Sara Martano

