Con “Omicidi Srl”, Alessandro Robecchi prosegue il suo esperimento di “commedia criminale”, costruendo un noir irresistibile, in cui il delitto diventa una pratica aziendale, con procedure, dubbi etici e problemi di gestione. Riecco i due sicari senza nome, il Biondo e Quello con la cravatta alle prese con una nuova missione che incrina le loro poche, ma solidissime, certezze professionali. Robecchi ambienta la vicenda in una Milano opaca e cinica, dove il denaro detta le regole e il crimine è soltanto un altro ramo del terziario avanzato. L’idea geniale del libro sta proprio qui: trasformare due killer in piccoli imprenditori precari, costretti a ragionare su costi, organizzazione, affidabilità e perfino reputazione professionale. “La sicurezza prima di tutto” e “Deve sembrare un incidente” sono i loro motti operativi.
Il Biondo è il più istintivo dei due: rapido, sarcastico, capace di improvvise accelerazioni emotive. Ha un rapporto quasi jazzistico con il mestiere, ama l’improvvisazione e spesso agisce seguendo intuizioni fulminee. Dietro il cinismo, però, emerge una malinconia disordinata, residuo di un’umanità che lo rende simpatico al lettore. Quello con la cravatta, al contrario, è metodico, preciso, ossessionato dalla pianificazione, un professionista che vuole controllare tutto, convinto che l’efficienza possa evitare il caos. Il contrasto fra i due genera scambi verbali secchi, surreali, pieni di humour nero. A movimentare ulteriormente la storia arriva Francesca Aroldi, la “stagista” destinata a cambiare gli equilibri della coppia. Fredda, intelligente, lucida, porta nel gruppo uno sguardo più moderno e pragmatico, diventando progressivamente qualcosa di più di una semplice collaboratrice.
La scrittura alterna leggerezza e tensione, battute irresistibili e improvvise aperture di melanconia. Alcune frasi colpiscono per la loro capacità di condensare il tono del libro. Quando i protagonisti ripetono “Niente di personale, è solo lavoro”, si avverte la comicità tragica di un mondo in cui anche l’omicidio diventa routine professionale. E in un altro passaggio, l’idea che “deve sembrare un incidente” assume il valore di una filosofia esistenziale: cancellare le tracce, rendere invisibile la violenza, trasformare il male in normalità.
“Omicidi Srl” è una satira sociale travestita da romanzo criminale. Robecchi narra un’Italia dove il confine tra legalità e opportunismo è sempre più sottile e perfino i killer finiscono per apparire più onesti dei loro clienti. Tra dialoghi fulminanti, ritmo perfetto e personaggi memorabili, il libro diverte moltissimo ma lascia addosso anche una sottile inquietudine. Ed è proprio questa miscela di comicità, amarezza e intelligenza narrativa a fare di “Omicidi Srl” uno dei noir italiani più originali degli ultimi anni.
Alessandro Robecchi, Omicidi SrL, Sellerio 2026, pp. 400, Euro 17,00

