Esistono libri che, pur essendo composti da testi brevi, possiedono la forza teorica di un manifesto e la potenza immaginativa di un’opera narrativa. “Elogio del brutto. Il riso e la caricatura” di Charles Baudelaire e Honoré Daumier appartiene a questa categoria rara. Un volume capace di parlare contemporaneamente di arte, politica, estetica, filosofia e psicologia collettiva, attraversando il XIX secolo per arrivare intatto al nostro presente. Il volume raccoglie alcuni dei testi più importanti che Baudelaire dedicò al tema del comico e della caricatura – dal Salon della caricatura del 1846 fino ai saggi sui caricaturisti francesi e stranieri – accompagnandoli con le celebri plastiche satiriche di Honoré Daumier dedicate ai politici della Monarchia di Luglio. Il risultato non è soltanto un’antologia critica, ma una vera dichiarazione di guerra contro l’idea classica di bellezza.

