Martedì 25 gennaio 2022, ore 18:12

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Viabilità

Liguria: mancano infrastrutture indispensabili per i collegamenti

Ad avere ascoltato il leitmotiv che Cisl ripete in Liguria forse da decenni, la regione non sarebbe isolata com'è attualmente, al porto si arriverebbe agevolmente, ci sarebbero più treni e non si dovrebbero impiegare ore per percorrere A10, A12, A26, A7. Terzo Valico ferroviario, gronda autostradale, raddoppio binario unico, sono le infrastrutture indispensabili per renderla degna del suo ruolo storico, sociale ed economico nel mondo e per Cisl “necesse est” realizzarle. Cisl voce più nitida e precisa in tal senso, egualmente squillante nel tempo. Invece, mille motivi, tra burocrazia, ricorsi, politica debole in tal senso, comitati talvolta più formali che di contenuto, ne hanno impedito finora la realizzazione portando la Liguria nell'attuale situazione di imprigionamento in se stessa. Lo ribadisce il segretario generale Cisl Liguria, Luca Maestripieri, che definisce le infrastrutture “vita o morte della regione”. “Lo diciamo da sempre - conferma - che se saranno realizzate ci sarà sopravvivenza per porto, logistica, turismo, posti di lavoro, altrimenti Genova e la Liguria andranno in fallimento. Ogni giorno di attesa è un giorno di troppo e purtroppo sono passati anni interi di giorni di troppo”. Parole come macigni, da ascoltare pena la decadenza di una zona tra quelle con maggiori potenzialità in Italia. “Abbiamo bellissime località balneari, ma anche una grandissima portualità, economicamente assai rilevante per la Liguria ma anche per l'Italia - insiste Maestripieri - noi rimaniamo sulla nostra posizione, quella con cui abbiamo fatto pressing per anni su tutti i governi di realizzare subito le infrastrutture. Troppo importante perché chiunque possa usarlo come clava politica a corrente alternata. Servono concretezza e impegno da parte di tutti, ma la politica dia risposte. Qualche speranza arriva ora dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per finanziare diga e allungamento verso Ponente”. E mentre invoca per la Liguria una “crescita sostenibile”, stigmatizza la situazione autostrade da psicodramma e che offre un'immagine della regione di spaventosa negatività. “Per Cisl - dichiara Maestripieri - le esigenze di sicurezza devono avere priorità su tutto, ma, nel contesto di un piano di interventi programmato, è necessario prevedere un piano B con deviazioni da mettere in atto immediatamente quando si capisce che bisognerà tenere chiuso il tratto di giorno. Non serve un genio, basta avere un po' di buonsenso”. Con appello a istituzioni, Mit, Regione Liguria per interventi concreti circa le manutenzioni. “Non è possibile permettere - dichiara il leader di Cisl Liguria - che si continuino a infliggere gravi danni alla Liguria e alla sua economia. Ci interessano poco le baruffe politiche tra Governo e piazza De Ferrari (sede della Regione ndr). Quello che interessa al sindacato è il danno che queste continue situazioni comportano e che si aggiunge alle altre situazioni critiche, dal crollo del ponte Morandi al Covid, che diventano tangibili sotto forma di perdita economica per le imprese e, quindi, di pericolo per l'occupazione. Ci sono soluzioni facilmente attuabili che, lo capiamo, hanno un costo. Un costo che Autostrade è moralmente impegnata a sostenere. Bisogna immediatamente sbloccare i lavori della gronda e di tutti gli altri cantieri che riguardano la viabilità. Basta parole, servono i fatti”.
Dino Frambati

( 27 agosto 2021 )

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