Mercoledì 14 ottobre 2026, ore 4:44

Economia 

Caro carburante, stangata sulle vacanze degli italiani 

Questa estate fare il pieno è costato agli italiani fino a 1,8 miliardi di euro in più rispetto a luglio ed agosto dello scorso anno. Un aggravio che ha pesato sui bilanci delle famiglie proprio nei due mesi centrali delle vacanze, incidendo sulla mobilità e sui consumi turistici. È la stima dell'Ufficio economico Confesercenti. Tradotto in un pieno da 50 litri, significa circa 14 euro in più rispetto a un anno fa per un'auto a benzina e oltre 20 euro in più per una diesel. ”Senza l'intervento pubblico il conto per gli automobilisti sarebbe stato ancora più pesante. Nei soli mesi di luglio e agosto, il taglio delle accise ha ridotto la spesa per i rifornimenti di circa 300 milioni di euro. Un beneficio concentrato soprattutto sul gasolio: per buona parte di luglio, infatti, la riduzione non è stata operativa e, quando è stata reintrodotta dal 28 luglio, ha riguardato soltanto il diesel, con uno sconto di 17 centesimi al litro. In assenza del provvedimento, un pieno da 50 litri sarebbe costato circa 8,50 euro in più. La benzina, invece, dall'inizio di luglio non è mai rientrata nel perimetro dell'intervento”. La nuova proroga al varo mercoledì sera del Consiglio dei ministri è dunque ”senz'altro utile” a giudizio dell’associazione: in assenza di nuove risorse, i 17 centesimi tornerebbero quindi a gravare interamente sul prezzo alla pompa proprio nel pieno del controesodo e alla vigilia di settembre, mese in cui sono attesi almeno 15 milioni di turisti e che continua a rappresentare una fase importante della stagione.
Per le settimane successive, invece, l'Esecutivo studia delle misure più selettive, in favore delle fasce di reddito e categorie professionali maggiormente gravate dall'impatto del rialzo dei beni energetici provocato dal conflitto in corso tra Usa ed Israele contro l'Iran a partire dallo scorso 28 febbraio.
Il costo dei carburanti è al centro del confronto politico e della vita quotidiana. Ma il vicepremier e ministro dei Trasporti Salvini ha lanciato anche un altro allarme dal Meeting di Rimini: ”Devo fronteggiare aumenti per miliardi di euro dei prezzi dei materiali, rischio seriamente di avere decine di cantieri fermi nel prossimo mese di settembre se non si mettono a terra le risorse necessarie. Servono almeno 20 miliardi”. Ci sono 260 miliardi di euro di opere in cantieri pubblici aperti, ”un livello che non ha precedenti nella storia della Repubblica”. Quindi per la manovra ”andrà messo sul tavolo anche uno scostamento di bilancio. Non dobbiamo chiedere il permesso a Bruxelles”. Una richiesta che trova l'immediato sostegno dei costruttori.
Giampiero Guadagni

( 26 agosto 2026 )

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