Il progetto si chiama ”Skill, training and labour market indicators for Italy: big data analysis to navigate the future” e parte dalle offerte di lavoro pubblicate online.
Sottolinea la ministra del Lavoro Marina Calderone. ”Comprendere in modo tempestivo l'evoluzione delle competenze richieste dal mercato del lavoro è una condizione essenziale per rendere più efficaci le politiche attive e i sistemi di formazione”. Con questa iniziativa ”Sviluppo lavoro Italia rafforza il proprio ruolo di supporto tecnico-strategico alle istituzioni, mettendo a disposizione strumenti innovativi per leggere il presente e orientare il futuro del mercato del lavoro", ha affermato la presidente e ad della società Paola Nicastro. ”L'uso innovativo dell'enorme mole di dati disponibile consente di leggere con maggiore profondità le dinamiche del mercato del lavoro in profondo cambiamento”, ha rimarcato il direttore per l'Occupazione e gli Affari sociali, e prossimo capo economista dell'Ocse, Stefano Scarpetta. Per il quale ”la collaborazione con Sviluppo Lavoro Italia mira a sviluppare strumenti concreti per promuovere l'incontro tra la domanda di manodopera da parte delle imprese e l'offerta da parte delle persone in cerca di lavoro. Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto del valore della cooperazione internazionale nel rafforzare le capacità analitiche dei Paesi”. In Italia ”ci sono 3 milioni di annunci di lavoro pubblicati online: possono essere uno strumento prezioso per analizzare la domanda di competenze, identificare le difficoltà di reclutamento, visto che persiste un forte disallineamento" tra domanda e offerta di lavoro.
Aggiunge Scarpetta: ”Per il mercato del lavoro italiano i dati ci indicano dei miglioramenti significativi. Quasi due terzi delle persone in età di lavoro hanno un posto: è aumentata l'occupazione, in maniera stabile con contratti a tempo indeterminato, e soprattutto quella femminile. Certo, esistono delle sfide strutturali: il tasso di occupazione è ancora quasi 8 punti percentuali sotto la media Ocse, ci sono ancora differenze tra uomini e donne e c'è una percentuale significativa di Neet”. Scarpetta osserva poi che ”non c'è evidenza che le imprese stiano sostituendo i lavoratori con l'Ia”. Rispetto al futuro e all'inverno demografico, ”se guardiamo le proiezioni, nel 2060 l'Italia avrà il 34% in meno di persone in età lavorativa. Non siamo soli e abbiamo un vantaggio, abbiamo grandi talenti che non sono pienamente utilizzati”.
Anche Calderone sottolinea che ”la condizione del mercato del lavoro in questo momento è positiva, con tasso di disoccupazione più basso di sempre e un tasso occupazione più alto di sempre. Bisogna intensificare gli sforzi per rendere più incisivi i dati in termini di occupazione femminile e giovani neet. La tecnologia è uno strumento per aumentare la produttività e rendere più sicuro il lavoro. Davanti a noi ci sono tante sfide, abbiamo la capacità di cogliere le sollecitazioni e abbiamo un imperativo: le riforme non si fanno in solitudine, ma bisogna aprirsi”. Il ministro del Lavoro ha poi affermato che è necessario ”dare impulso ai rinnovi contrattuali, costruendo un sistema di incentivi che guardi alla produttività e alla qualità del lavoro attraverso il secondo livello di contrattazione. C'è il riconoscimento della centralità del contratto. Per questo non abbiamo sposato la scelta del salario minimo per legge”.
Giampiero Guadagni
