Dopo 9 anni di trattative Unione europea e Australia hanno concluso i negoziati per un accordo commerciale di libero scambio (ALS). Per l’UE l’intesa porterà a una crescita fino al 33 per cento delle esportazioni in Australia per i prossimi 10 anni. Le esportazioni raggiungeranno un valore di 17,7 miliardi di euro all'anno. Tra i settori chiave con un forte potenziale di crescita figurano i prodotti lattiero-caseari (che dovrebbero aumentare fino al 48 per cento), i veicoli a motore (più 52 per cento) e i prodotti chimici (più 20). Gli investimenti dell'UE in Australia hanno il potenziale per crescere di oltre l’87 per cento, rileva la Commissione. Con questo accordo l'UE rafforza i suoi interessi strategici soprattutto nel settore delle materie prime critiche, rendendo le sue catene di approvvigionamento più resistenti agli shock geopolitici, abbassando le tariffe sulle importazioni e aprendo opportunità di investimento. L’Australia, infatti, è uno dei principali produttori di materie prime, tra cui alluminio, litio e manganese, che sono vitali per la sicurezza economica e la competitività complessiva dei 27. La loro domanda aumenterà in modo sostanziale e l'UE continuerà a dipendere fortemente da queste importazioni. L’ALS prevede, inoltre, forti impegni in materia di sostenibilità, che contribuiranno a un commercio più verde ed equo, e garantisce che le importazioni nell'UE siano più allineate alle norme di produzione comunitarie in materia di clima, ambiente e benessere degli animali. L'accordo garantirà agli esportatori UE un accesso privilegiato al mercato australiano, grazie all’eliminazione di oltre il 99 per cento dei dazi sulle esportazioni di merci europee verso l'Australia, riducendo così di circa 1 miliardo di euro all'anno i dazi per le imprese di tutte le dimensioni. L’ALS prevede anche l’apertura del mercato australiano dei servizi in settori chiave, compresi i servizi finanziari e le telecomunicazioni e un maggiore accesso alle imprese dei 27 agli appalti pubblici australiani. L'UE ha una bilancia commerciale positiva per i prodotti agroalimentari con l'Australia, per un valore di 2,3 miliardi di euro nel 2024. L'accordo eliminerà le tariffe sulle principali esportazioni dell'UE quali formaggi, preparazioni a base di carne, vino e vino spumante, alcuni prodotti ortofrutticoli, tra cui preparazioni, cioccolato e prodotti dolciari a base di zucchero. Per i settori agricoli sensibili come carne bovina, ovina, caprina, zucchero, alcuni prodotti lattiero-caseari e riso, l'ALS consentirà importazioni a tariffa zero o inferiore dall'Australia solo in quantità limitate, attraverso contingenti tariffari attentamente calibrati. Bruxelles e Canberra hanno anche adottato un partenariato “innovativo” in materia di sicurezza e difesa (PSS) che aprirà a un maggiore coordinamento coordinamento delle priorità strategiche. Nello specifico, si tratta di rafforzare la cooperazione in materia di gestione delle crisi e missioni e operazioni della politica di sicurezza e di difesa comune, comprese esercitazioni, formazione e istruzione, e in materia di sicurezza marittima e informatica. Aumenterà la collaborazione sull'intelligenza artificiale, la sicurezza spaziale, la non proliferazione e il disarmo.
Pierpaolo Arzilla

