Nella stessa sede sono intervenuti anche i segretari generali di Uil e Cgil. Bombardieri ha ribadito: ”Le priorità delle nostre piattaforme sindacali sono chiare: detassazione degli aumenti contrattuali, rivalutazione delle pensioni, aumento dei salari, per dare risposte a chi in questo periodo ha pagato più di altri, oltre ai grandi temi che riguardano la previdenza e la sanità”.
Quanto alla trattativa con le imprese su contrattazione e rappresentanza (ieri nuovo incontro), il leader della Uil afferma: ”Il clima è buono. Pur rappresentando parti diverse, abbiamo preso coscienza della necessità di intervenire sulle relazioni industriali per risistemare una situazione che era degenerata, anche a causa dei contratti pirata. Per quanto ci riguarda la gara a chi paga di meno i lavoratori è finita. Chi svolge la stessa funzione, non può essere pagato diversamente a seconda dell'associazione datoriale di riferimento. Se facciamo un accordo sul salario dignitoso le amministrazioni pubbliche non possono più fare le gare al massimo ribasso: anche chi governa deve avere comportamenti coerenti”.
Da parte sua Landini osserva che ”la discussione in corso tra sindacati e associazioni datoriali non è una passeggiata, ma i sindacati sono determinati a realizzare questo accordo”. Per Landini “l'elemento di novità è una piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil che non era scontata e non è velleitaria. I nostri rapporti non sono stati sempre semplici e anche tra i datori di lavoro c'e la necessità di contrastare i contratti pirati in modo collettivo”.
E Fumarola rilancia: ”I contratti di lavoro devono essere rinnovati tempestivamente e alla scadenza naturale. Su questo fronte, stiamo lavorando anche all'interno dei tavoli di rappresentanza. Ma la tutela della persona richiede sempre più una contrattazione decentrata, capace di avvicinarsi ai luoghi di produzione e alle imprese. Perché è attraverso la partecipazione e la contrattazione che è possibile individuare i giusti rimedi alle difficoltà aziendali”. La leader della Cisl ricorda: ”la Cisl ha presentato un Libro Verde con 11 punti critici e 120 proposte su crescita, lavoro, salari, welfare, formazione, innovazione, partecipazione e coesione sociale, aperte al confronto con istituzioni, Governo, parti sociali, partiti e forze parlamentari. Dobbiamo guardare ai giovani non con una visione paternalistica. I giovani lasciano il Paese se non trovano condizioni adeguate per realizzare i propri progetti di vita, inclusi l'accesso all'abitazione e un mercato del lavoro basato su competenze e formazione continua. Allo stesso tempo, bisogna favorire l'ingresso delle donne nel mondo del lavoro, un fattore chiave per la crescita, andando oltre un semplice welfare di accompagnamento e trasformando la conciliazione in una reale condivisione”.
E proprio sul Libro Verde mercoledì scorso confronto tra Cisl e Confcommercio. Fumarola e il presidente Sangalli hanno condiviso la necessità di promuovere un Patto sociale per affrontare le grandi trasformazioni economiche, tecnologiche e demografiche e costruire una strategia di sviluppo di lungo periodo per il Paese. Su questi temi la Cisl proseguirà nei prossimi giorni i confronti con le organizzazioni sociali e le forze politiche.
Giampiero Guadagni
