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Almaviva Contact: mercoledì 11 presidio di protesta a Palermo

Prosegue la storia infinita della vertenza Almaviva Contact a Palermo. Ieri si è tenuto l'ennesimo sit-in di protesta delle lavoratrici e dei lavoratori di che lanciano l'allarme disastro sociale per 389 addetti disperati. Mercoledì 11 marzo i lavoratori licenziati terranno un presidio sotto la sede dell'assessorato alla Salute per chiedere risposte concrete e tempi certi. "Basta promesse, vogliamo fatti" e "Basta passerelle". Queste le scritte sugli striscioni durante il presidio. Le organizzazioni sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Tlc sono state ricevute dal vicario del capo di gabinetto della presidenza della Regione, Pietro Miosi, alla presenza del funzionario della Sanità, Giuseppe Sgroi, e delle Attività produttive, Lorenzo Ruisi. Sul progetto della dematerializzazione delle cartelle cliniche occorrono ancora delle verifiche. Sull'altro progetto 116/117, invece, dovrebbe arrivare a breve il decreto per avviare l'operatività. Il capo di gabinetto dell'assessorato alla Sanità ha confermato che il decreto è in fase di firma: martedì era previsto un incontro con l'azienda competente per il completamento della struttura tecnica ma é stato rinviato alla prossima settimana. Ruisi ha ribadito l'impegno preso dall'assessorato delle Attività produttive per la realizzazione di entrambi i progetti. Il livello di tensione resta alto, affermano i sindacati. Di fatto su entrambi i progetti persistono ritardi e incertezze - è il commento a fine incontro. Entro dieci giorni è atteso il decreto dell'assessorato alla Salute per l'affidamento all'impresa dei lavori di completamento dell'infrastruttura informatica del progetto 116/117. Restano tuttavia ancora ignoti i tempi per l'effettiva operatività della struttura e, di conseguenza, per l'avvio delle assunzioni dei lavoratori". Sul progetto di dematerializzazione delle cartelle sanitarie, invece - proseguono i sindacati - permane una situazione di totale incertezza: allo stato attuale non emergono indicazioni chiare né sul cronoprogramma né sulle modalità di attuazione. Entrambi i progetti risultano ancora imbrigliati nei gangli della burocrazia, senza scadenze definite. Una situazione che desta forte preoccupazione, soprattutto per i lavoratori attualmente in Naspi, per i quali il tempo scorre inesorabile senza garanzie sul futuro occupazionale". Il tavolo, è stato ribadito a conclusione, che la risoluzione della vertenza deve essere totale e che bisogna lavorare attivamente sul progetto di digitalizzazione per assicurare la piena occupabilità di tutti i lavoratori ex Almaviva.
Ce.Au.

( 4 marzo 2026 )

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