La transizione del business di Eni verso l’energia sostenibile ha avviato un percorso nuovo a Brindisi e a Taranto, grazie ad Eni Storage Systems joint venture nata da un accordo con Seri Industrial per la produzione di batterie ed economia circolare (riciclo) e ad Eni Industrial Evolution S.p.A. che raggruppa le attività di trasformazione industriale tradizionale, come le raffinerie. A Taranto, la Raffineria è entrata dall’1 gennaio scorso nelle competenze di Eni Industrial Evolution Spa, veicolo societario nel quale il Gruppo ha concentrato raffinerie, depositi, oleodotti e partecipazioni, per la graduale trasformazione dai combustibili fossili ai biocarburanti.
A Brindisi la recente posa della prima pietra nell’area industriale Eni Storage Systems ha avviato il cantiere della Gigafactory che diverrà nuovo polo italiano ed europeo integrato, con 4 impianti per la produzione di oltre 8 GWh/anno di batterie al litio-ferro-fosfato, destinate prevalentemente ai sistemi di accumulo (Bess) che supportano la diffusione delle energie rinnovabili e la stabilità delle reti elettriche. “E’ stata una giornata importante non solo per Brindisi ma per l’intero sistema industriale italiano e premia un percorso lungo e complesso, grazie al Protocollo nazionale da noi sottoscritto con responsabilità e con una qualità del confronto da altri ritenuto non percorribile. Vogliamo poter costruire il futuro senza perdere il presente, poter creare nuova occupazione ma difendere quella esistente” ha dichiarato Antonio Baldassarre, segretario generale Cisl Taranto Brindisi nel corso della cerimonia, cui hanno presenziato anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e le autorità locali.
“La transizione industriale che attraversa il nostro territorio deve essere accompagnata da una visione complessiva che può trasformarsi in opportunità se sostenuta da investimenti, innovazione, dialogo e corresponsabilità, preservando la coesione sociale - ha sottolineato Marcello De Marco, segretario generale Femca Cisl territoriale - dunque l’investimento di Eni Storage è una grande opportunità che deve procedere insieme alla soluzione delle vertenze aperte, a partire da Basell. Solo così Brindisi potrà costruire un futuro industriale solido, sostenibile e capace di creare lavoro di qualità”.
Per Sebastiano Tripoli, segretario nazionale Femca Cisl presente anche lui alla cerimonia “le transizioni non si possono subire ma vanno governate e noi abbiamo affrontato il piano di trasformazione di Versalis con grande senso di responsabilità, chiedendo garanzie su investimenti, tenuta occupazionale, attività industriali e valorizzazione delle competenze presenti nei siti produttivi. Vedere oggi partire concretamente un progetto innovativo come quello delle batterie per l’accumulo energetico, significa che la strada del confronto, pur complessa, può produrre risultati importanti. È un segnale di fiducia per i lavoratori, per Brindisi e per tutto il settore industriale italiano”. Per Tripoli, inoltre “sarà fondamentale accompagnare questo percorso con formazione, aggiornamento professionale e partecipazione attiva delle lavoratrici e dei lavoratori. La transizione energetica e industriale avrà successo solo se saprà tenere insieme innovazione, sostenibilità e lavoro. Noi continueremo a essere presenti, come abbiamo fatto finora, con uno spirito costruttivo ma anche con la determinazione necessaria a garantire che nessuno venga lasciato indietro”.
Massimo Caliandro

