Più tutele economiche, diritti, welfare contrattuale, sicurezza e partecipazione. Sono queste le coordinate che hanno definito il rinnovo del contratto integrativo in Cargill, colosso americano dell’industria alimentare attivo principalmente nel commercio di cereali e semi oleosi e nella produzione di amidi, dolcificanti, addensanti, mangimi, cacao, carni, presente in Italia con circa 700 dipendenti distribuiti nei siti di diverse regioni.
L’accordo, siglato in presenza del Coordinamento nazionale dei sindacati di categoria Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, nella sede di Assolombarda a Milano, avrà validità dal primo giugno 2026 al 31 maggio 2030 ed è stato salutato con soddisfazione in quanto “introduce significativi miglioramenti sul piano economico, normativo e della partecipazione sindacale”. Il nuovo Premio di risultato, informano i sindacati, il cui incremento decorrerà già dal primo anno di validità dell’accordo, raggiungerà nel corso del quadriennio un importo di 2.680 euro, con un aumento del 14% rispetto al precedente. A questo si aggiunge l’incremento del valore del ticket restaurant, che raggiungerà il massimo importo detassato per legge nell’ultimo anno di vigenza contrattuale. Viene inoltre confermato il Coordinamento di Animal Nutrition, che rafforzerà la propria attività di confronto e monitoraggio, estendendola anche alle tematiche ambientali e agli standard di sostenibilità definiti dai criteri Esg.
Aumentano le ore a disposizione per la conciliazione tra tempi di vita e lavoro, potenziando gli strumenti di sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori. Contestualmente, vengono aumentate anche le ore a disposizione degli Rls, per riservare maggiore attenzione verso i temi della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra le altre novità, l’introduzione strutturale della Banca ore solidale: “Uno strumento di grande valore sociale che rafforza i principi di solidarietà e di sostegno reciproco tra i dipendenti”, commentano Fai, Flai e Uila. L’accordo prevede inoltre l’istituzione di commissioni bilaterali a livello di sito sui temi della flessibilità organizzativa, dell’orario di lavoro, della digitalizzazione, dell’intelligenza artificiale e degli inquadramenti professionali.
Viene introdotto, infine, il Comitato strategico nazionale di Fai, Flai e Uila, come ulteriore strumento di coordinamento per promuovere una sempre maggiore partecipazione sindacale, per rafforzare il dialogo con l’azienda e costruire una visione condivisa delle prospettive industriali, organizzative e occupazionali del gruppo. Il nuovo organismo rappresenterà anche la sede nella quale avviare un confronto sul tema della riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario.
“Con questo accordo - affermano soddisfatti i sindacati - si compie un passo importante: vengono rafforzate le tutele economiche, i diritti, il welfare contrattuale, la sicurezza e la partecipazione dentro una cornice che riconosce il valore del lavoro e il ruolo della contrattazione come leva fondamentale per governare le trasformazioni e produrre risultati concreti per le lavoratrici e i lavoratori”. L’ipotesi di accordo dovrà ora passare al vaglio delle assemblee dei lavoratori per l’approvazione definitiva.
Rossano Colagrossi

