Prima l'esito del tavolo Electrolux al Mimit, in quello che il Ministro Urso ha definito ”un passo verso la giusta direzione”: gli iniziali 1.719 esuberi, poi scesi a 1.450 in estate, saranno gestiti attraverso incentivi all'uscita di circa 600 impiegati e 650 operai in tre anni. Durante l'incontro con i sindacati, l'azienda ha anche introdotto il tema di un piano di ammortizzatori sociali per gestire la transizione, prevedendo inoltre per l'Italia un piano di investimenti pari a 90 milioni di euro. I sindacati sono soddisfatti, in attesa del 29 ottobre, data del prossimo tavolo.
Lunedì sera c’è stato poi l’intervento diretto della premier Meloni suii vertici di Ericsson, in seguito al quale l’azienda ha deciso di ritirare la procedura di licenziamento collettivo che interessava 131 lavoratori della sede di Genova. A rischio i lavoratori del polo degli Erzelli, a Genova, nell'ambito di un processo di riorganizzazione aziendale e della chiusura dell'intero reparto Ricerca e Sviluppo Ottica. Già in settimana potrebbe essere fissato un incontro per definire le modalità dell'accordo.L’ad di Ericsson Missori ha indicato la fine del 2026 come termine ultimo di quella che è stata definita riorganizzazione aziendale.
Oggi pomeriggio è in programma presso la Commissione Attività produttive della Camera l'audizione di rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Intanto il segretario generale della Cisl Liguria Mastripieri commenta: ”Il tavolo al Ministero, fortemente voluto dalle organizzazioni sindacali insieme al Comune e alla Regione, ha segnato un primo passaggio importante: la trasformazione della procedura di licenziamento coatto in un percorso di incentivo all'esodo volontario, con una proposta aziendale pari a 48 mensilità. È un risultato iniziale al quale dovranno seguirne altri”. Aggiunge Maestripieri: ”Resta forte la preoccupazione per la possibile perdita di posti di lavoro e per la dispersione di competenze altamente qualificate. La questione è particolarmente rilevante per il sito degli Erzelli, che avrebbe dovuto rappresentare una punta di diamante dell'innovazione e della tecnologia in Italia”. È necessario, conclude il segretario generale della Cisl Liguria, ” proseguire il confronto per garantire le maggiori tutele a tutti gli addetti e creare nuove prospettive industriali e occupazionali alla sede genovese”.
Giampiero Guadagni
