Innovazione, occupazione qualificata e rilancio della manifattura italiana. Sono i pilastri del nuovo progetto annunciato da EssilorLuxottica insieme si sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, che prevede l’avvio in Italia delle prime linee produttive dedicate ai dispositivi wearable. Per le organizzazioni sindacali si tratta di un passaggio strategico che rappresenta un segnale concreto contro le logiche di delocalizzazione e a favore di una politica industriale capace di rimettere al centro il lavoro, le competenze e la capacità produttiva del Paese.
“Si tratta - dichiarano Marco Falcinelli, Sebastiano Tripoli e Daniela Piras, segretari generali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil - di una scelta che conferma come innovazione, ricerca e manifattura avanzata possano e debbano trovare spazio nel nostro Paese. La sfida ora è accompagnare questa transizione con investimenti continui sulle persone, sulla formazione e sulla qualità del lavoro, affinché lo sviluppo tecnologico produca crescita industriale e sociale per tutto il territorio”. Un giudizio condiviso anche dai segretari nazionali Sonia Tosoni, Raffaele Salvatoni, Ivano Dalla Brea e Livia Raffaglio, che sottolineano come il progetto rappresenti “un segnale importante contro le logiche di delocalizzazione e a favore di una politica industriale che rimetta al centro il lavoro, le competenze e la capacità manifatturiera del nostro Paese”.
L’iniziativa entrerà nel vivo nella seconda metà dell’anno e coinvolgerà in particolare lo storico stabilimento di Agordo, cuore produttivo del gruppo nel Bellunese. Qui un’intera area produttiva sarà progressivamente convertita per ospitare le nuove attività industriali dedicate ai wearable, con il completamento dell’operazione previsto entro l’inizio del 2027. L’investimento riguarderà impianti, macchinari e soprattutto persone. L’obiettivo è realizzare una fase sperimentale che possa diventare la base per uno sviluppo industriale stabile e duraturo, consolidando il ruolo degli stabilimenti italiani come centri di eccellenza e innovazione.
Il progetto si inserisce nel percorso avviato con il contratto integrativo aziendale e successivamente rafforzato dall’accordo programmatico sottoscritto lo scorso settembre tra azienda e sindacati. Un percorso che punta a sostenere la competitività delle fabbriche italiane attraverso qualità, ricerca, innovazione e valorizzazione del Made in Italy. La produzione di dispositivi wearable rappresenta una delle frontiere più avanzate del settore dell’occhialeria. Si tratta infatti di prodotti ad alto contenuto tecnologico che integrano design, elettronica, connettività e nuove funzionalità digitali, trasformando l’occhiale in uno strumento sempre più evoluto.
Per EssilorLuxottica la scelta di localizzare questa produzione in Italia ha un valore strategico. Significa rafforzare il ruolo del Paese come hub di innovazione e mantenere sul territorio competenze chiave per accompagnare l’evoluzione del settore. “Portare la produzione dei nostri dispositivi wearable anche in Italia, a partire dallo stabilimento di Agordo, è una scelta strategica e industriale di grande valore per il Gruppo e per il territorio” afferma il presidente e amministratore delegato Francesco Milleri per il quale il successo del progetto dipenderà dalla capacità di creare una forte sinergia tra azienda, lavoratori, sindacati, istituzioni e filiera produttiva, costruendo un ecosistema integrato in grado di mettere a sistema tecnologie, talenti e supply chain. L’obiettivo finale è consolidare ulteriormente la leadership del gruppo in un settore ad altissimo potenziale, creando al tempo stesso nuove opportunità di sviluppo per il territorio e per l’intero comparto manifatturiero italiano.
Sara Martano

