Sciopero sospeso alla Semat Engineering, azienda dell'indotto-appalto dell'ex Ilva di Taranto. Lo comunicano i sindacati Fim Cisl,Fiom Cgil e Uilm. Lo sciopero era stato indetto ad oltranza per il mancato pagamento degli stipendi agosto. Semat Engineering ha comunicato che la corresponsione avverrà domani. "La regolare ripresa del lavoro - dicono le sigle - è partita da martedì. Rassicurazioni sono state fornite anche dalla sede Inps di Taranto al fine di consentire il ripristino della regolarità retributiva. I sindacati precisano che "rimarranno in vigile attesa e monitoraggio della effettiva e integrale erogazione delle retribuzioni di agosto 2026 entro la data indicata e della celere liquidazione delle spettanze di cigs da parte di Inps. In caso di mancato rispetto dell'impegno retributivo assunto", i sindacati "riattiveranno immediatamente lo stato di agitazione senza ulteriore preavviso". Fim, Fiom e Uilm hanno anche scritto all'Inps per sollecitare la corresponsione della cassa integrazione straordinaria al personale di Semat Engineering sospeso dal lavoro (più di 200 gli addetti totali, di cui solo una sessantina attualmente al lavoro nell'ex Ilva e il resto in cassa straordinaria per area di crisi complessa). I lavoratori in cassa attendono le spettanze di luglio e agosto essendo partita la stessa cassa dall'1 luglio, durata un anno sino a fine giugno 2027. L'Inps ha risposto annunciando che i pagamenti della cassa saranno attivati rapidamente. "Si conferma - scrive ai sindacati Fabia Canè dell'Inps di Taranto, responsabile dell'Unità organizzativa di vigilanza documentale e business intelligence - che la domanda di cigs è stata presentata lo scorso lunedì. Per completare l'istruttoria, questo ufficio aveva necessità di interloquire con l'azienda per verificare l'esatto numero di ore di cigs da autorizzare, nello stesso interesse dei lavoratori (era stata richiesta una decurtazione delle ore non necessaria sulla base del provvedimento ministeriale). Il contatto telefonico richiesto da questo ufficio all'azienda fin da martedì (prima due volte telefonicamente e poi per iscritto attraverso il cassetto previdenziale) ha avuto luogo venerdì. Dopo il completamento della fase istruttoria, con conferma scritta dell'azienda dell'annullamento della richiesta di decurtazione, l'autorizzazione è stata quindi emessa, senza l'applicazione del limite dell'80% delle ore lavorabili. Il tempo trascorso dalla presentazione della domanda era dunque necessario ai fini istruttori, nello stesso interesse dei lavoratori. I flussi di pagamento saranno ora elaborati tempestivamente" annuncia l'Inps.
Ce.Au.

