L'asta per il Gruppo Realco è andata quasi deserta: dei cinque lotti in cui era stato suddiviso il complesso aziendale, quattro non hanno ricevuto alcuna offerta. Solo per il Lotto 5 - nove punti vendita con relativi rami d'azienda e immobili - è arrivata un'unica proposta congiunta di Nordovest Insieme e Supermercati San Giorgio, con quote rispettivamente del 27% e del 73%. All’orizzonte, dunque, si prospettano nuovi preoccupanti risvolti per il futuro del gruppo. Lo denunciano i sindacati commentando quanto emerso nell'udienza del 10 giugno, che si è tenuta al tribunale di Bologna, nell'ambito della procedura di vendita avviata dalla cooperativa proprietaria dei marchi Sigma, Ecu ed Economy. Il percorso concordatario avviato a seguito della grave crisi economico-finanziaria che ha investito il gruppo subisce quindi una brusca frenata.''L'esito dell'asta rappresenta un passaggio estremamente significativo nella vicenda Realco'', dichiarano unitariamente le segreterie nazionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. ''Il fatto che non siano arrivate offerte per i principali asset aziendali conferma tutte le difficoltà che da tempo stiamo denunciando e apre una fase di forte incertezza''. Per le organizzazioni sindacali, il mancato interesse per la parte principale del Gruppo impone ora una riflessione approfondita sulle prospettive della procedura e sulle garanzie occupazionali per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti. "L'asta avrebbe dovuto rappresentare un momento decisivo per individuare possibili soluzioni industriali" ma "l'assenza di offerte sui lotti principali rende invece ancora più complesso il quadro e aumenta le preoccupazioni sul futuro dell'azienda'', proseguono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Particolare attenzione è ora rivolta alla scadenza di domani, 12 giugno, per la presentazione del piano concordatario, che potrebbe fornire indicazioni più precise sulle prospettive della società e sugli strumenti che potranno essere messi in campo per salvaguardare l'occupazione. ''Le lavoratrici e i lavoratori stanno vivendo da mesi una situazione di forte incertezza. È indispensabile che ogni passaggio della procedura abbia come priorità la tutela dell'occupazione e la salvaguardia delle condizioni contrattuali ed economiche del personale'', sottolineano le tre organizzazioni sindacali. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs annunciano, inoltre, che chiederanno la riconvocazione del tavolo di salvaguardia a Regione Emilia-Romagna. ''È necessario riaprire immediatamente il confronto con tutte le istituzioni coinvolte. Serve il massimo impegno per individuare ogni possibile soluzione utile a difendere il lavoro, le professionalità e il presidio occupazionale rappresentato da Realco sui territori''.

