Dopo giorni di trattative e un serrato confronto con l’azienda, arriva una svolta per i 32 dipendenti dello stabilimento Harmont&Blaine in località Pascarola, a Caivano. Grazie alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori, l’azienda ha annunciato il ritiro della procedura di licenziamento e l’accoglimento della richiesta sindacale di ricorrere agli ammortizzatori sociali per gestire la crisi aziendale. “Pur nella soddisfazione per il risultato ottenuto, siamo consapevoli del sacrificio che sarà comunque richiesto ai lavoratori e della complessità del percorso che si apre”, dichiarano Cisl Napoli e Cgil insieme alle categorie. “Ma un primo passo per difendere l’occupazione, in un territorio segnato da crisi e deindustrializzazione, è stato compiuto. Restiamo al fianco dei lavoratori nella difesa della loro dignità e del loro futuro. Ancora una volta abbiamo dimostrato che la mobilitazione e la responsabilità dei lavoratori sono la chiave per affrontare le crisi e dare dignità al territorio”. La dichiarazione arriva non solo dopo il vertice in Prefettura, ma al termine di giorni di un duro confronto per salvare i dipendenti dello stabilimento. La decisione dell’azienda è maturata al termine dell’incontro presieduto dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, e dopo le riunioni tecniche svolte al Ministero del Lavoro. Harmont & Blaine ha comunicato l’intenzione di giungere rapidamente alla stipula di un accordo quadro con le organizzazioni sindacali, così da attivare un ammortizzatore sociale che consenta una gestione non traumatica della crisi. Nei prossimi incontri saranno definite tempistiche e modalità del percorso alternativo ai licenziamenti. Al tavolo erano presenti il sindaco di Caivano, i rappresentanti della Regione Campania, il direttore generale dell’azienda con l’Unione Industriali e le delegazioni sindacali di Cisl, Cgil e delle categorie. Per la Cisl erano presenti la segretaria generale della Cisl Napoli, Melicia Comberiati, affiancata da Anna Pareni della Femca e da una rappresentanza Rsu. “Non accettiamo la resa in un territorio come Caivano, che ha fame di lavoro e dignità. Continueremo a difendere l’occupazione e le prospettive produttive dell’area metropolitana”, aveva affermato in mattinata Comberiati nel corso del Consiglio generale del sindacato di via Medina, alla presenza di alcuni dipendenti Harmont & Blaine, tra cui la portavoce Clelia Rostellato e dei lavoratori della Telecontact, il call center della Tim che deciso di esternalizzare oltre 1.500 lavoratori, di cui 300 nella sede di Napoli. “Qualcuno voleva presentarci questa vertenza come chiusa. Noi no”, ha aggiunto la segretaria, commentando anche i risultati più che positivi del tesseramento, frutto di “una presenza capillare in tutti i settori produttivi”. “Non lasciamo indietro nessuno. Siamo e saremo accanto a ogni lavoratore fino alla fine” ha concluso, sottolineando la necessità di una battaglia comune contro la desertificazione industriale.
Raffaella Cetta

