Martedì 27 gennaio 2026, ore 8:57

Territori

“Il lavoro oltre i Giochi”: domani manifestazione Cgil, Cisl, Uil

Il lavoro al centro, al di là del fascino momentaneo delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina. Alla vigilia del passaggio della fiaccola olimpica in provincia di Belluno, Cgil, Cisl e Uil territoriali promuovono una grande manifestazione unitaria per riportare l’attenzione sul lavoro, sul futuro del territorio e sulle condizioni di vita di chi ogni giorno vive e lavora in montagna. Sullo sfondo, l’evento olimpico che tra meno di due settimane accenderà i riflettori su Cortina d’Ampezzo e sull’intera provincia bellunese. L’appuntamento è per domani mattina a Feltre, con ritrovo alle 9.30 davanti allo stabilimento della Hydro, dove in bilico c’è il destino di 115 lavoratori. Da qui partirà il corteo che raggiungerà piazza Maggiore, in cui interverranno segretari e delegati di Cgil, Cisl e Uil di Belluno, il presidente della Provincia Roberto Padrin, la sindaca di Feltre Viviana Fusaro e i consiglieri regionali Dario Bond, Silvia Callegaro e Alessandro Del Bianco.

Con l’iniziativa “Il lavoro oltre i Giochi” le organizzazioni sindacali intendono affermare con forza che il futuro del Bellunese non può esaurirsi nell’evento olimpico.
La provincia sta attraversando una fase estremamente delicata, segnata da importanti crisi aziendali - come Hydro, Edim Bosch e Ceramica Dolomite - e da una crescente preoccupazione per il rallentamento del settore dell’occhialeria, legata anche al calo dell’export verso gli Stati Uniti. Situazioni che rischiano di aggravare un processo già in atto di desertificazione industriale, perdita di attrattività e impoverimento del tessuto produttivo. A tutto questo si sommano problemi strutturali noti e irrisolti: la carenza di servizi, l’accesso sempre più difficile alla casa, un trasporto pubblico insufficiente, collegamenti inadeguati e un mercato del lavoro che inizia a mostrare segnali di debolezza. Il quadro è ulteriormente aggravato dal calo demografico e dall’invecchiamento della popolazione, dinamiche che mettono a rischio la tenuta sociale ed economica dell’intero territorio.

Per le organizzazioni sindacali è indispensabile rilanciare l’attrattività del Bellunese: senza giovani, famiglie e nuove professionalità la provincia rischia di perdere definitivamente slancio. Rendere il territorio un luogo dove sia possibile vivere, lavorare e costruire il proprio futuro significa garantire lavoro stabile e salari adeguati, politiche per l’abitare, servizi accessibili, formazione di qualità, infrastrutture moderne e un sistema socio-sanitario capace di rispondere ai bisogni dei cittadini, a partire dalle fasce più fragili. Essere attrattivi significa anche saper costruire una contrattazione di qualità, che riconosca il valore reale del lavoro e redistribuisca crescita e produttività.

“In una fase di crisi ormai evidente - sottolinea il segretario generale della Cisl Belluno Treviso - le istituzioni, a tutti i livelli, sembrano oggi concentrate quasi esclusivamente sulle Olimpiadi, dimenticando la quotidianità di chi vive nel bellunese ogni giorno. Un territorio che, finora, sta subendo soprattutto i disagi legati al grande evento, con uno scarso coinvolgimento reale delle comunità locali e un’eredità concreta che appare ancora difficile da immaginare. Il rischio è che, spenti i riflettori internazionali, non resti nulla, se non le macerie sociali prodotte dalla crisi in corso”. Per Orrù, è necessario “un grande patto sociale per il rilancio, che metta al centro lo sviluppo sostenibile, gli interessi dei cittadini e dei lavoratori, il lavoro di qualità, l’innovazione e una crescita equa. Un patto che richiede la capacità di fare sistema, coinvolgendo politica, sindacati, imprese, amministrazioni pubbliche e i diversi attori sociali, perché solo attraverso un impegno condiviso sarà possibile costruire un futuro solido e duraturo per il Bellunese, oltre Milano-Cortina 2026”.

Federica Baretti

 

( 23 gennaio 2026 )

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