Raffica di scioperi nei trasporti da ieri fino a stasera a rischio voli, trasporto ferroviario e Tpl.
Per le compagnie Ita Airways e Easyjet, con ripercussioni in tutti gli aeroporti italiani, si tratta dello sciopero che era stato proclamato per il 16 febbraio scorso da da Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Uglta, Anpac e Anp e poi differito, dopo la precettazione del vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, a causa della coincidenza con lo svolgimento delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo, Anpac e Anp hanno indetto l'agitazione per il rinnovo dei contratti di lavoro scaduti. Ita ha ribadito la propria disponibilità al confronto con i sindacati per chiudere il rinnovo del contratto e trovare un equilibrio tra le richieste dei lavoratori e la sostenibilità aziendale. Le sigle sindacali si dicono pronte ad avviare un confronto no stop, sia a livello aziendale sia nell'ambito dell'associazione datoriale a condizione che si possa arrivare ad "accordi equi che garantiscano tutele, diritti, retribuzioni e condizioni di lavoro adeguate" . Ita Airways ha spiegato anche di stare "lavorando ad una modifica del Piano più ambiziosa, che assicuri uno sviluppo sostenibile e progressivo della compagnia".
L'obiettivo è la crescita della flotta di lungo raggio fino "a 30 aerei entro il 2030 e l'estensione del network focalizzata sul mercato intercontinentale, per un investimento complessivo di circa 1,5 miliardi di euro". A tutto questo "è strettamente connessa la crescita e la valorizzazione del personale, già avviata con la campagna di assunzioni di 100 piloti e 400 assistenti di volo", sottolinea la società.
Dalle 21 di ieri alle 20:59 di oggi è stata la volta dei treni, che potranno subire cancellazioni o variazioni, per lo sciopero nazionale del personale del Gruppo Fs, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, proclamato da diverse sigle sindacali. Parte dei treni a media e lunga percorrenza saranno comunque garantiti, mentre per il trasporto regionale di Trenitalia e Trenitalia Tper, saranno assicurati i servizi essenziali previsti dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. L'Assemblea nazionale Pdm/Pdb del Gruppo Fsi ha invece proclamato lo stop del personale di macchina e di bordo di Ferrovie dello Stato, iniziato alle 21 di ieri e che si concluderà alle 20.59 di oggi. Intanto dalle 21 di ieri fino alla stessa ora di sabato, sciopererà il personale di macchina e di bordo di Fs, Italo, Trenord e altri operatori ferroviari locali. Per l'Alta velocità e la lunga percorrenza è previsto un elenco di treni garantiti, consultabile sui rispettivi siti. Incrocia le braccia per 24 ore anche il personale di imprese che svolgono attività ferroviaria aderente a Cub Trasporti/Sgb.
A livello locale, trasporti pubblici a rischio a Bari e Torino oggi, per lo stop di quattro ore indetto da Faisa Cisal, Filt Cgil, Uiltrasporti, Fit Cisl. Incroceranno le braccia gli operatori di esercizio di Ferrovie Sud Est e dei servizi automobilistici nel capoluogo pugliese e di Arriva Italia in quello piemontese.
Intanto Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti si sono espressi sul dl sicurezza nel settore trasporti, sottolineando che: "Pur considerando gli avanzamenti, gli interventi sulla sicurezza risultano ancora insufficienti". "Si registrano passi avanti nella protezione dei lavoratori - aggiungono - ma mancano interi settori e non sono previsti investimenti economici". "Il provvedimento - spiegano le organizzazioni sindacali scaturisce dai due tavoli su attività ferroviarie e trasporto pubblico locale voluti da noi per definire gli strumenti di intervento rispetto al drammatico problema delle aggressioni al personale". Filt, Fit e Uiltrasporti definiscono "positive" misure come quella la quale prevede che le lesioni al personale di bordo dei convogli siano punite con le stesse pene previste per le lesioni a pubblici ufficiali o agenti di pubblica sicurezza. "Da tale provvedimento - proseguono le organizzazioni sindacali - sono completamente assenti gli altri comparti dei trasporti a partire dal trasporto pubblico locale, tra i più sottoposti al rischio aggressioni e all'attenzione del Governo già dal marzo 2025 con apposita proposta di modifica normativa depositata al Mit ed il trasporto aereo".
Ce.Au.

