Ancora una tragedia sul lavoro riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza. Due persone hanno perso la vita e una terza è rimasta gravemente ferita nelle esplosioni avvenute stamattina all’interno della Pirotecnica Mattei di Sant’Anatolia di Borgorose, in provincia di Rieti, al confine tra Lazio e Abruzzo.
Le vittime, inizialmente disperse, sono state estratte senza vita dalle macerie. Secondo le prime informazioni si tratterebbe di una donna e di suo figlio dipendente dell’azienda. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il personale sanitario del 118 e i carabinieri, impegnati nelle operazioni di soccorso, nello spegnimento dell’incendio sviluppatosi dopo le deflagrazioni e negli accertamenti per ricostruire le cause dell’incidente, ancora in corso.
La tragedia riporta alla memoria un precedente drammatico. La stessa azienda era già stata teatro di un grave incidente nel luglio 2023, quando persero la vita Franco Colle e i figli Anna e Claudio, tutti residenti ad Avezzano.
L’ennesimo incidente mortale riaccende il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un’emergenza che continua a colpire numerosi settori produttivi, dall’industria all’edilizia. Su questo fronte interviene Ottavio De Luca, segretario generale della Filca Cisl, che ribadisce l’impegno del sindacato nel sostenere le famiglie delle vittime e nel chiedere l’accertamento delle responsabilità.
“La Filca continua a costituirsi parte civile in tutta Italia nei processi per infortuni mortali nei cantieri. Riteniamo sia un’azione utile a garantire la verità dei fatti e ad assicurare giustizia in tempi rapidi ai familiari dei lavoratori coinvolti” afferma De Luca. “In edilizia si continua a morire - prosegue il sindacalista - con una media di una vittima ogni due giorni. Noi non lasciamo soli i familiari: è accaduto anche a Palermo, dove ha preso il via il processo per la strage di Casteldaccia del 6 maggio 2024, nella quale persero la vita cinque operai. La Filca Cisl ha depositato la richiesta di costituzione di parte civile. Questa fase processuale è fondamentale per l’accertamento della verità: la pretendono i familiari delle cinque vittime, ma lo pretende anche il sindacato”.
Per De Luca, oltre all’accertamento delle responsabilità, è indispensabile rafforzare la prevenzione. “Per garantire la sicurezza nei cantieri - conclude De Luca - proponiamo di potenziare la formazione e l’informazione, con il coinvolgimento degli enti bilaterali; di incentivare le aziende che investono in tecnologia; di diffondere la cultura della sicurezza, a partire dalle scuole”.
Le esplosioni di Borgorose rappresentano l’ennesimo richiamo alla necessità di rendere la sicurezza sul lavoro una priorità concreta e quotidiana, attraverso controlli, formazione, investimenti e una più diffusa cultura della prevenzione.
La qualità delle opere pubbliche, quindi, passa dal rispetto del lavoro, della sicurezza e della legalità. E' con questo messaggio che la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, è intervenuta a Torre del Greco in occasione dell’iniziativa nazionale della Filca dedicata alla formazione nelle costruzioni. Fumarola ha ribadito la necessità di contrastare fenomeni come dumping, irregolarità e subappalti opachi, indicando gli strumenti che il sindacato ha contribuito a costruire negli anni.
“Non esiste buona opera pubblica con cattivo lavoro. Non esistono lavoro di qualità e dignità dei lavoratori se nei cantieri crescono dumping, irregolarità, subappalti opachi” ha affermato Fumarola. Ha poi rivendicato il valore di Durc, congruità, bilateralità, qualificazione delle imprese, patente a crediti e badge di cantiere, sottolineando che “questi strumenti vanno difesi e rafforzati, devono premiare chi rispetta le regole e fermare chi taglia salari, diritti e sicurezza”.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della formazione: “Le transizioni non aspettano. Cambiano i materiali, le tecniche, gli strumenti digitali, i profili professionali. Se la formazione non accompagna questi mutamenti, il cambiamento diventa selezione sociale: qualcuno sale, molti restano indietro. Se invece è contrattata, diffusa, accessibile, allora diventa promozione, sicurezza, partecipazione”.
Sara Martano

