Il piano di trasformazione di Versalis procede secondo il cronoprogramma e rafforza il proprio profilo industriale con un incremento degli investimenti che passano dagli oltre 2 miliardi inizialmente previsti a 2,5 miliardi di euro. È quanto emerso dal tavolo di aggiornamento convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove Eni ha illustrato lo stato di avanzamento del progetto di riconversione della chimica di base verso produzioni a maggiore valore aggiunto, fondate su specializzazione, innovazione ed economia circolare. L’azienda ha confermato che il piano è pienamente operativo. A Brindisi sono iniziati i lavori per la Gigafactory dedicata ai sistemi di accumulo energetico, mentre prosegue il percorso per la valorizzazione degli impianti posti in conservazione attraverso l’attività dell’advisor incaricato della ricerca di investitori industriali. A Priolo avanzano le demolizioni degli impianti dismessi e la realizzazione della nuova bioraffineria, con completamento meccanico previsto entro il 2028, cui seguirà l’impianto Hoop per il riciclo chimico delle plastiche. A Ragusa è già operativo il centro di eccellenza ed è stato avviato l’hub dedicato allo sviluppo delle startup, mentre proseguono i progetti per la filiera agricola destinata ad alimentare le bioraffinerie siciliane e il centro sperimentale per il riciclo meccanico delle plastiche.
Per il Governo, l’avanzamento del piano rappresenta un segnale di continuità rispetto agli impegni assunti con il protocollo sottoscritto lo scorso marzo. “L’incremento delle risorse messe in campo da Eni è un segnale concreto e apprezzabile della volontà dell’azienda di dare seguito agli impegni assunti al tavolo del 10 marzo scorso” ha dichiarato la sottosegretaria al Mimit, Fausta Bergamotto. E continua: “Parliamo di un piano che punta a riconvertire la chimica di base verso produzioni a maggior valore aggiunto, salvaguardando le competenze e le professionalità dei territori coinvolti. Il Governo segue con grande attenzione questo percorso, consapevole della sua rilevanza strategica per l’industria nazionale e per i lavoratori”. La sottosegretaria ha inoltre evidenziato come la riunione abbia confermato il rispetto del cronoprogramma condiviso. “Valutiamo positivamente l’azione dell’advisor per la ricollocazione degli impianti in conservazione - afferma - passaggio decisivo per garantire un futuro produttivo a questi siti e tutelare l’occupazione. Il ministero continuerà a vigilare sulla corretta attuazione del piano e sul pieno rispetto delle scadenze e degli impegni assunti”.
Una valutazione positiva arriva anche da Cisl e Femca presenti al tavolo con il segretario confederale Giorgio Graziani e il segretario generale di categoria Sebastiano Tripoli che considerano il piano una risposta concreta alla crisi strutturale della chimica europea e per i quali la trasformazione industriale rappresenta oggi l’unica strada percorribile per garantire competitività e occupazione. “La Femca Cisl guarda con la massima concretezza alle tappe operative individuate nel piano di riconversione di Versalis, che sta trasformando i siti storici in hub della sostenibilità e dell’alta tecnologia” ha affermato Tripoli, ricordando come la crisi della chimica di base europea sia ormai irreversibile e non possa essere affrontata “con ricette del passato, come la copertura delle perdite attraverso le casse dello Stato e quindi le tasche dei cittadini”. Secondo il leader della Femca, la difesa dell’occupazione passa attraverso la capacità di governare il cambiamento: “Difendere il lavoro non significa dire un no a prescindere alla transizione, ma entrare con un sì responsabile dentro a investimenti, garanzie e sviluppo”. La Cisl giudica particolarmente significativa la realizzazione della nuova bioraffineria e dell’impianto per il riciclo chimico delle plastiche a Priolo, destinati a dare una prospettiva industriale di lungo periodo al polo siracusano, così come la Gigafactory di Brindisi.
Nel corso dell’incontro il sindacato ha ribadito le proprie priorità: tutela occupazionale per lavoratori diretti e indotto, zero esuberi, piena salvaguardia del reddito, rispetto rigoroso del cronoprogramma, attuazione di un piano straordinario di formazione e reskilling e mantenimento del tavolo permanente al Mimit per monitorare l’avanzamento dei cantieri e il riassorbimento del personale. Il sindacato ha infine rivendicato la scelta di partecipare attivamente al confronto istituzionale poichè “la transizione ecologica ed energetica è un obiettivo di sopravvivenza del pianeta. Non si subisce e non si blocca. Si governa, stando dentro le stanze dove si prendono le decisioni, trattando punto su punto per non lasciare indietro nessun lavoratore”. Con il rafforzamento degli investimenti e l’avvio dei principali cantieri, il piano Versalis entra così nella fase decisiva della sua attuazione. Una sfida che punta a ridisegnare il futuro della chimica italiana coniugando sostenibilità industriale, innovazione tecnologica e tutela dell’occupazione.
Sara Martano

