Giovedì 20 agosto 2026, ore 16:45

Infrastrutture

A Genova un tunnel sottomarino per il futuro della viabilità

Un miliardo di investimento per un tunnel sottomarino, quarto al mondo per diametro e lungo 3 chilometri e 400 metri, percorribili gratuitamente con limite di 70 chilometri orari e che sarà aperto al traffico nel 2029. Opera infrastrutturale importante, avviata a Genova con la presenza dei ministri Piantedosi e Salvini, per la quale i lavori saranno eseguiti da Amplia, società di Autostrade. Primo atto è stato l’abbattimento di un capannone portuale, area da 25mila metri quadrati dove sarà collocato l’ingresso Ovest del tunnel, in prossimità della Lanterna, faro simbolo della città. L’uscita dal percorso sotto il livello della città e di quello del mare sarà invece in zona Est, dove c’era una volta la Fiera di Genova ed ora sta sorgendo Waterfront di Levante, accesso al porto, che sarà zona di case di lusso vista mare, canali navigabili e porticciolo. Due e mezzo i milioni di metri cubi di terreno che verrà scavato e destinato a tombare due calate del porto. Nel contorno sono previsti 10 ettari di parchi urbani, dotati di 800 alberi, con recupero delle mura storiche e arricchiti di un sistema di recupero, filtraggio e stoccaggio delle acque piovane, in una città tra le più esposte in Europa al rischio alluvioni. La firma del protocollo di legalità è avvenuto presso la Prefettura di Genova. Commissario dell’opera sarà il sindaco di Genova Bucci. Tunnel che potrebbe risolvere totalmente la viabilità genovese a patto che sia conservata la strada sopraelevata, che corre per aria ed è salvifica da circa mezzo secolo della viabilità sotto la Lanterna. E il viceministro Edoardo Rixi, genovese, ha sottolineato l’importanza del tunnel per la città. Su tutto ha aleggiato tuttavia la tragedia di ponte Morandi e soprattutto le 43 vittime, cui il presidente ligure Toti indica di dedicare il ponte, mentre la presidente di Autostrade Elisabetta Olivieri ha chiesto un minuto di silenzio per onorare i martiri del crollo. Nessuna inaugurazione a Genova dopo il Morandi potrà non ricordare le vittime della strage per Egle Possetti, al vertice del Comitato del Familiari delle vittime e che non è entusiasta della presenza di Autostrade nell’opera. “Il protocollo firmato in Prefettura -commenta Andrea Tafaria, segretario generale Filca Cisl Liguria - rappresenta la continuazione di un percorso a tutela dei lavoratori già sperimentato su grandi opere come Terzo Valico, Ponte San Giorgio, Diga Foranea di Genova. Definisce le regole alle quali le imprese che lavoreranno nella costruzione dovranno attenersi: tutela di occupazione, diritti dei lavoratori, appalti e sub appalti, sicurezza sul lavoro, formazione e applicazione corretta del contratto dell’edilizia”. E sottolinea: “di particolare rilevanza la costituzione del “Tavolo di monitoraggio dei flussi di manodopera” per contrastare le possibili infiltrazioni della criminalità organizzata, un tavolo nel quale la Filca Cisl Liguria sarà presente e farà la propria parte”.

Dino Frambati
 

( 5 marzo 2024 )

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