Diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di adottare un corretto stile di vita per vincere i tumori: è l’obiettivo della Settimana nazionale per la prevenzione oncologica, l’appuntamento annuale promosso dalla LILT (Lega italiana per la lotta contro i tumori) in programma da oggi fino al 24 marzo che quest’anno, per la nuova campagna di sensibilizzazione, ha scelto lo slogan 'Diventa Influencer di te stesso'.
L'iniziativa, che vedrà impegnate le 106 associazioni provinciali della LILT su tutto il territorio italiano per "divulgare buone pratiche, utili a ridurre i fattori di rischio come il fumo, l'obesità, la sedentarietà, l'abuso di alcol e l'esposizione a raggi UV" e "promuovere l'adesione a programmi di screening e alle vaccinazioni contro le infezioni note nel causare il cancro", è stata presentata a Roma nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, il ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Francesco Lollobrigida, il presidente della LILT, Francesco Schittulli, e il presidente Unaprol (Consorzio olivicolo italiano) David Granieri.
Nel suo intervento, il ministro Schillaci ha sottolineato l’importanza della prevenzione, visto che il 40% circa dei casi di cancro potrebbe essere evitato intervenendo sui fattori di rischio. “Nonostante gli enormi passi in avanti – ha affermato il ministro della Salute - il cancro è una patologia in costante crescita in tutto il mondo e nella nostra Nazione c'è stato purtroppo un incremento di oltre 18mila casi in 3 anni, come stima il Report 'I numeri del cancro in Italia 2023'. La prevenzione è centrale in tutte le nostre attività - ha proseguito Schillaci - nel Piano oncologico nazionale, che in pochi mesi abbiamo adottato e finanziato”.
Come affermato dal ministro, è fondamentale identificare le neoplasie nelle fasi iniziali, garantendo così “un tasso di sopravvivenza migliore, una maggiore possibilità di cura e anche una migliore qualità di vita”.
“Oggi in Italia - ha proseguito il titolare del dicastero della Salute - circa tre milioni e mezzo di persone sono vive dopo una diagnosi di tumore. Circa un milione può considerarsi guarito ed è tornato ad avere la stessa prospettiva di vita della popolazione generale. Prendersi cura di chi ha vissuto il cancro, la sua riabilitazione, non solo fisica ma anche psicologica, è una priorità per il governo, che ha sostenuto con forza l'approvazione in Parlamento della legge sull'oblio oncologico: una legge di grande sensibilità.”
Grande rilievo è stato dato dal ministro anche all’alimentazione la quale, quando errata, incide per quasi un terzo sull'insorgenza dei tumori. “La dieta mediterranea - ha detto - è il modello alimentare che comporta grandi benefici per la salute. L'olio extravergine d'oliva è parte di questa dieta e un protagonista di questa Settimana”. A questo proposito, Schillaci ha ricordato il protocollo d'Intesa tra la LILT e l'Unaprol per la promozione dell'importanza dell'olio extravergine di oliva nella prevenzione oncologica. “Siamo tra le Nazioni più longeve al mondo – ha concluso - però abbiamo bisogno che la prevenzione diventi un punto fondamentale e che venga vista sempre più come un investimento e non come una spesa. Vogliamo che i cittadini italiani, oltre a vivere più a lungo, vivano bene”. In linea col messaggio del ministro, anche le parole di Francesco Schittulli, presidente della LILT, il quale ha sottolineato quanto la Lega italiana per la lotta contro i tumori abbia a cuore l’obiettivo di informare correttamente e creare consapevolezza su quanto i nostri comportamenti e il nostro stile di vita possano incidere nella lotta per vincere il cancro.
Anna Taverniti

