Giovedì 20 agosto 2026, ore 16:36

Asili nido

Copertura insufficiente e disuguaglianze record tra nord e sud

In Italia gli asili nido, strutture destinate ai bambini di età compresa tra 0 e 2 anni, hanno un livello di copertura della domanda potenziale pari in media ( Regioni a statuto ordinario) al 16,4%, ma con fortissime oscillazioni: da un massimo del 29,9% nei grandi comuni ( oltre 100 mila abitanti) del Centro, seguiti dai grandi comuni delle limitrofe aree geografiche Nord- Est ( 28,7%) e Nord- Ovest ( 26,7%), ad un minimo di 4,8% nei comuni più piccoli ( meno di 3 mila abitanti) del Sud. I grandi comuni del Sud giungono a una copertura della domanda potenziale dell’ 8,2%, pari a meno di un terzo della media dei comuni di pari dimensioni a livello nazionale e similare ai comuni più piccoli. Sono i dati di dettaglio riportati nella Relazione annuale del CNEL sui servizi pubblici, presentata lo scorso ottobre. Un dato, reso noto dall’ente presieduto da Renato Brunetta. La mappa per provincia pone chiaramente in evidenza come i livelli di copertura della domanda potenziale siano particolarmente elevati in Emilia- Romagna e Toscana, a cui appartengono i territori provinciali che si pongono nei primi dieci posti: Bologna al primo posto con 31,4%, Rimini al secondo con 29,9%, Reggio nell’Emilia al terzo 29,3%. Catanzaro e Caserta raggiungono invece valori al di sotto del 2%, i peggiori fra gli ottantasei territori provinciali monitorati. La performance del servizio è piuttosto omogenea all’interno delle regioni, tuttavia con qualche eccezione. Ad esempio, in Lombardia la media è del 19,8%, ma si va da un minimo del 10,6% di Sondrio ad un massimo del 25,2% per Milano; in Lazio, media 20,7%, minimo a Latina 8,9%, massimo a Roma 23,9%; in Puglia, media 10,4%, minimo a Barletta Andria-Trani

5,6%, massimo a Taranto 17,8%. Il servizio Nido ha un peso finanziario mediamente di 8.034 euro per bambino servito, con punte minime di 3.056 euro in Molise e massime di 10.492 euro nel Lazio. La spesa unitaria è decisamente più elevata nei comuni con oltre 60 mila abitanti, dove la media di oltre 10 mila euro a utente è pari a poco meno di tre volte i comuni fino a 3 mila abitanti. Possono essere individuati quattro gruppi: a) i grandi comuni del Centro e del Nord che spendono fra gli 8 e i 13 mila Eur a utente e che possiedono un tasso di copertura della domanda potenziale attorno al 25% in media; b) i comuni da 10 mila a 6 mila abitanti del Centro e del Nord che spendono fra i 6 e i 7 mila Eur e che hanno un tasso di copertura della domanda potenziale del 18,6% in media; c) i piccoli comuni e quelli tra 10 mila e 20 mila abitanti del Sud, che contengono ulteriormente il costo per singolo bambino e con una performance di copertura sotto la media italiana; d) i grandi comuni che osservano una performance di copertura sotto la media italiana, ma con costi unitari piuttosto elevati, oltre i 10 mila euro. Superare le disuguaglianze negli asili nido è essenziale per equità e futuro del Paese.

Giovanni Ianni

( 4 gennaio 2025 )

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