Prosegue ma rallenta la transizione italiana verso l’energia verde. Secondo uno studio del World economic forum, ”l’Italia, pur beneficiando di risorse europee per circa 200 miliardi di euro destinate per un terzo alla green economy, scende dal 38esimo al 41esimo posto” nella classifica di 120 paesi stilata dal Forum economico mondiale ed è ultima nel ranking dei Paesi del G7. L'Italia è lontana dal gruppo dei top twenty, dietro a paesi come Grecia, Malesia, Paraguay, ma anche Stati Uniti (19esimi) e Cina (17esima), che a sorpresa, insieme al Brasile, ha fatto progressi significativi negli anni recenti, principalmente grazie agli sforzi di lungo termine per aumentare la quota di energia pulita e migliorare l'affidabilità della sua rete elettrica. Il nostro paese - dicono i ricercatori - si ritrova con Gran Bretagna (13esima nel raking del Wef), Turchia, Angola e Kuwait nel gruppo dei Paesi che, negli ultimi tre anni, hanno visto un'inversione di rotta nella spinta alla transizione energetica. Le ragioni sono da attribuirsi all'aumento delle importazioni di gas naturale liquefatto in Gran Bretagna, e ”in modo simile, l'Italia è pesantemente dipendente dal gas”. La classifica, giunta alla sua 14esima edizione e frutto di una collaborazione del Wef con Accenture, premia i Paesi europei e in particolare quelli del nord: la Svezia è prima, seguita da Danimarca, Finlandia, Svizzera e Francia, quest'ultima prima dai Paesi del G7 seguita dalla Germania. Nonostante i progressi di Cina e Brasile, l'83% dei Paesi emergenti è invece peggiorato rispetto al 2023 in almeno una delle tre dimensioni su cui il rapporto misura la performance di ciascun Paese, ossia sicurezza energetica, equità e sostenibilità. A dispetto delle disparità in termini di investimenti e regolamentazione , secondo il Wef, ”il divario nella performance nella transizione energetica fra le economie avanzate e quelle emergenti continua a restringersi”, e i Paesi emergenti sono sempre più il ”centro di gravità” sui cui dovrebbero concentrarsi aiuti e investimenti. ”Il messaggio dell'Energy Transition Index quest'anno è chiaro: serve un'azione urgente. I decisori politici globali devono agire con decisione per ridare slancio alla transizione green”, sostiene Espen Mehlum, responsabile del Wef per Energy Transition Intelligence and Regional Acceleration. E mentre sullo sfondo delle classifiche internazionali non è un bel vedere, nel paese delle contraddizioni, è in funzione a Trino, in provincia di Vercelli, il più grande impianto fotovoltaico del Nord Italia. Un progetto targato Enel Green Power: il parco solare ha una potenza di circa 87 MW e produrrà circa 130 GWh ogni anno. In termini di impatto ambientale, il fabbisogno energetico di circa 47.000 famiglie potrà essere soddisfatto da energia verde, evitando l'emissione in atmosfera di 56 mila tonnellate di CO2 e l'utilizzo di 29 milioni di metri cubi di gas, che saranno così sostituiti con energia rinnovabile.
An. Ben.

