Per centrare gli obiettivi europei del Green Deal (taglio delle emissioni del 55% entro il 2030 e azzeramento entro il 2050) l’Italia deve cominciare a correre e investire molto di più sul trasporto ferroviario. A sostenerlo è il Rapporto Pendolaria di Legambiente, secondo cui occorrerebbe ”prevedere nuovi finanziamenti pari a 500 milioni l'anno fino alla fine del decennio per rafforzare il servizio ferroviario regionale, stanziare altri 200 milioni l'anno per migliorare il servizio Intercity e aumentare di almeno 1 miliardo la disponibilità del Fondo Nazionale Trasporti”. Con un focus particolare sul rafforzamento della rete ferroviaria del Mezzogiorno. Ma al momento le cose sono molto diverse: infatti l’Italia ha la maglia nera a per la mobilità sostenibile su ferro, ovvero metropolitane, tranvie e ferrovie suburbane, se paragonata con Regno Unito, Germania e Spagna. A pesare è la carenza di infrastrutture. ”Serve uno sforzo aggiuntivo sulle risorse economiche fino al 2030, pari a 1,5 miliardi di euro l'anno, per realizzare linee metropolitane, tranvie, linee suburbane, recuperando i fondi dalle tante infrastrutture autostradali e stradali previste, rifinanziando i fondi per il trasporto rapido di massa e la ciclabilità, completamente svuotati dal governo Meloni”, aggiunge Ciafani. I dati di Legambiente illustrano che in Italia la lunghezza totale delle linee di metropolitane si ferma a poco meno di 256 chilometri, ben lontano dai valori di Regno Unito (680,4 km), Germania (656,5 km) e Spagna (615,6 km). Il totale delle linee metropolitane nell'intera Penisola è inferiore, o paragonabile a quello di singole città europee come Madrid (291,3 km) o Parigi (225,2 km). Riguardo le tranvie, in Italia ci sono 397,4 chilometri, lontani dagli 875 della Francia e soprattutto dai 2.042,9 km della Germania. Analoga situazione per le ferrovie suburbane, quelle prese ogni giorno da tanti pendolari, dove l'Italia è dotata di una rete totale di 740,6 chilometri mentre sono 2.041,3 quelli della Germania, 1.817,3 nel Regno Unito e 1.442,7 in Spagna. Tra le città, Roma è tra le peggiori in Europa per dotazione di binari di metro: 1,43 chilometri ogni 100 mila abitanti, rispetto ad altre capitali quali Londra (4,93), Madrid (4,48), Berlino (4,28). Sul fronte investimenti su ferro, il rapporto evidenzia che l'Italia ha fatto ben poco, preferendo quello su gomma. Nel 2023, ”non è stato inaugurato nemmeno un chilometro di nuove tranvie”, mentre l'unica aggiunta alla voce metropolitane riguarda l'apertura di un nuovo tratto della M4 a Milano. L l'Italia è la nazione europea ”più legata all'utilizzo dell'auto”, con un parco vetture tra i più grandi del vecchio continente: 666 auto ogni mille abitanti, il 30% in più rispetto alla media di Francia, Germania e Spagna. E in Italia il traffico veicolare contribuisce alle emissioni totali di gas serra nella misura del 23%, di cui il 60% circa attribuibile alle sole autovetture.
An. Ben.

