In un messaggio in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella scriv e: "I nomi delle vittime di mafia sono parte della nostra memoria collettiva, ed è nei loro confronti che si rinnova, anzitutto, l'impegno a combattere le mafie, a partire dalle Istituzioni ai luoghi della vita quotidiana, superando rassegnazione e indifferenza, alleate dei violenti e sopraffattori. La mafia può essere vinta. Dipende da noi: tanti luminosi esempi ce lo confermano":
La premier Meloni su social afferma: "Oggi è la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, un importante momento di riflessione per tutti noi. L'Italia e le sue Istituzioni si inchinano davanti al sacrificio di chi ha perso la vita per mano della criminalità organizzata: cittadini onesti, servitori dello Stato, persone innocenti cadute sotto i colpi vigliacchi di un giogo vile e spietato. Le mafie sono un nemico dichiarato della nostra democrazia, un'offesa alla dignità della Nazione. Per questo - aggiunge - con assoluta determinazione e fermezza, ribadiamo la nostra condanna ad ogni tipo di mafia e ci impegniamo, ogni giorno, a combatterla".
In una nota il ministro per le Riforme istituzionali Elisabetta Casellati ha dichiarato: "Il 21 marzo non è solo un giorno da ricordare, ma un impegno da rinnovare. Non possiamo limitarci a commemorare chi ha dato la vita per la legalità e la giustizia. Dobbiamo ribadire, con ancora più forza, che la lotta contro le mafie non è finita. Oggi i clan hanno cambiato pelle: non solo uccidono, non fanno rumore perché manovrano nell'ombra, corrompono. Investono nell'economia legale, si infiltrano nelle aziende in crisi e diventano operatori finanziari. Il nostro compito è chiaro: smantellare definitivamente questo sistema, estirpare le mafie dall'economia e dalla società, onorare con i fatti il sacrificio di chi ha difeso la libertà di tutti".
La segretaria del Pd Elly Schlein parlando, a Trapani, ai microfoni della Rai ha detto: "La mafia ha paura delle scuola e della cultura. Serve più consapevolezza, non dobbiamo consentire la normalizzazione, anzi quando la mafia spara meno, o non spara, dobbiamo preoccuparci perché vuol dire che ha trovato altre vie per infiltrarsi nell'economia e nella politica". "La politica deve fare di più dal punto di vista degli strumenti di prevenzione - ha aggiunto - Altro che mettere la tagliola sulle intercettazioni, o inserire il sub appalto a cascata, o alzare il tetto del contante, serve fare il contrario: serve alzare il livello di guardia all'interno della politica e dell'economia".
Anche quest’anno la Cisl partecipa alla XXX Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata da Libera Associazione e Avviso Pubblico. Lo slogan scelto per questa edizione è “Il vento della memoria semina giustizia”. La Segretaria Generale, Daniela Fumarola, ha scritto che “Il 21 marzo è un giorno di ricordo ma anche di impegno civile e sociale. Dobbiamo consolidare e rafforzare l’azione repressiva contro tutte le mafie. Ma l’azione della giustizia da sola non basta, va accompagnata con la crescita, lo sviluppo, la qualità e stabilità del lavoro, un più forte presidio e controllo nei luoghi di lavoro attraverso relazioni partecipative. Perché legalità e sviluppo sono facce della stessa medaglia”.
Nel pomeriggio, con inizio alle ore 14.00 presso il Complesso San Domenico – Salita di San Domenico – si svolgerà un seminario organizzato da Libera Associazione, avente per tema “Fare antimafia nel mondo del lavoro-etica e responsabilità sociale d'impresa" a cui parteciperà Sauro Rossi, Segretario Confederale Cisl.
“L’iniziativa vuole essere un momento di riflessione e impegno civile, con il coinvolgimento di cittadini, scuole e istituzioni, organizzazioni sindacali. La Cisl come sempre sarà presente per testimoniare il contributo dei lavoratori contro le mafie e contro chi apre loro le porte. Questo perché abbiamo ben chiaro che solo dove c’è legalità e contrasto alla criminalità, può esserci un lavoro dignitoso e partecipazione come cittadinanza attiva”, sottolinea Sauro Rossi.

