Venerdì 7 ottobre 2022, ore 11:11

Occupazione

Mercato del lavoro in movimento

Il mercato del lavoro dopo il lockdown, quasi per reazione, è sempre più mobile . Secondo i dati Crown Relocations il 38% degli italiani, dopo la pandemia, cambia casa e paese per lavoro. Solo il 30% resta in Italia. 
Secondo i dati del Work Trend Index di Microsoft, il 41% dei lavoratori di tutto il mondo sta valutando di cambiare lavoro nel prossimo anno. 
Tanto per cominciare le opportunità si moltiplicano anche in Italia, anche in un settore tradizionalmente statico come il pubblico impiego: una generazione di dipendenti statali ha cominciato ad andare in pensione nel 2018 e questo trend continuerà per altri tre anni almeno. Gran parte dei giovani laureati e diplomati punta alla stabilità e alla regolarità di orari dell’impiego statale e molti dipendenti in forza stanno valutando le possibilità di cambiare amministrazione per avere nuovi stimoli, tramite procedure di mobilità.
Le aziende del settore privato stanno soffrendo per l’inflazione da crisi energetica, ma in alcuni settori specifici la domanda di lavoro è ancora alta.
E per chi è davvero attratto dall’estero- e non sono pochi- il ricorso sempre maggiore al telelavoro, che permette di svolgere le proprie mansioni da remoto da qualsiasi parte del mondo, ha incentivato il desiderio di cambiare luogo in cui si vive. 
Per molti questo vuol dire tornare a casa, mentre per altri lasciare il proprio paese. 
Dopo il primo lockdown la reazione si era avvertita nel mercato immobiliare: erano aumentate le ricerche di case con giardini, balconi e terrazzi. 
Adesso si valuta di spostare altrove la propria vita.
Secondo Crown Relocations, parte del gruppo Crown, presente con i suoi uffici in quasi 50 paesi del mondo, basta guardare la top 10 delle destinazioni richieste da gennaio a maggio 2022.
Il 30% sceglierebbe di restare in Italia (nel 2021 era il 27%). Al secondo posto, troviamo il Regno Unito, che ( nonostante la Brexit) registra un balzo in avanti del 2% rispetto al 2021 arrivando al 19%, mentre sul terzo gradino del podio, con il 16% delle richieste, si posizionano gli Stati Uniti , più lontani ma sempre affascinati (+1% rispetto al 2021). 
Il 38% di chi si sposta lo fa per lavoro, il 20% per questioni familiari, il 3% lo fa dopo essere andato in pensione, il 2% per motivi di studio e il 14% per altre ragioni (amore, desiderio di fare nuove esperienze, o voglia di cambiare vita).
“Negli ultimi 2 anni abbiamo ricevuto un sensibile incremento di richieste di traslochi internazionali, da parte di persone che volevano ‘spostare’ completamente la propria vita in un paese estero – spiega Francisco Schenone, Country Manager per l’Italia di Crown – Questo tipo di trasloco non è semplice, perché viene fatto per la maggior parte a distanza, senza avere la possibilità di vedere realmente il luogo in cui ci si trasferisce, il quartiere e la reale offerta di servizi. Per questo, acquisiscono particolare importanza tutti quei servizi che, attraverso le moderne tecnologie, consentono di fare dei tour virtuali, proprio come se si fosse sul posto. Oggi il mercato non chiede più solo il servizio di trasloco, quindi imballaggio e trasporto delle cose, ma un vero e proprio servizio di ricollocamento di ogni aspetto della propria vita”.
Altrettanto richiesta, la ricerca delle migliori scuole per i figli, in caso di trasferimento con la famiglia, e la formazione linguistica e culturale.
Elisa Latella 
 

( 13 settembre 2022 )

Eventi

Annie Ernaux vince il Premio Nobel per la Letteratura

Scrittrice lontana da qualunque corrente tradizionale, fa della commistione fra letteratura e sociologia la sua l'originalità

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Libri

Pierre Lemaitre, sfogliare il Novecento

“Nel romanzo storico c’è qualcosa di didattico... La domanda da porre è se è più importante la Storia o il romanzo: io ho scelto di dare più importanza al romanzo"

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Cinema

Una lettura ai raggi X

Ci schiaffeggia tutti, Virzì, nel suo ultimo film, “Siccità”: immagina una Roma apocalittica, prosciugata da tre anni di mancanza di pioggia

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

FOTO GALLERY

Immagine Foto Gallery

© 2001 - 2022 Conquiste del Lavoro - Tutti i diritti riservati - Via Po, 22 - 00198 Roma - C.F. 05558260583 - P.IVA 01413871003

E-mail: conquiste@cqdl.it - E-mail PEC: conquistedellavorosrl@postecert.it