Martedì 28 maggio 2024, ore 13:17

Attualità

Milano: capitale internazionale dello stile e dell’arredamento

Milano si appresta a diventare la capitale internazionale dello stile e dell’arredamento. Dal 15 al 21 aprile il capoluogo lombardo ospiterà la Milano Design Week 2024 e il Salone del Mobile, due appuntamenti che da anni attirano un vasto pubblico dall’Italia e dall’estero. Il palinsesto prevede 1.326 appuntamenti, che coinvolgeranno sempre più aree periferiche, in un’ottica di valorizzazione del territorio. “Sarà una settimana di esposizioni e incontri per operatori e addetti ai lavori - osserva l’assessora al Lavoro, Alessia Cappello -, ma anche un’occasione per tutti di scoprire il design nelle sue diverse forme. Con la sua capacità di evolversi e rinnovarsi anche in termini di sostenibilità ambientale, la Design Week, con il Salone del Mobile, ha contribuito a consolidare il posizionamento di Milano come la casa del design, a livello mondiale. A confermarlo sono i numeri delle presenze, i fatturati e l’indotto, le relazioni con i buyers e con la stampa. Dunque non solo un evento di prestigio, ma anche un motore di crescita economica e culturale per la città”.

Mostre, esposizioni, eventi e installazioni (il più possibile ecosostenibili) animeranno 18 quartieri, ognuno con una propria identità e offerta. Operatori, ma anche turisti e cittadini, potranno esplorare Milano muovendosi fra le nuove location e le zone storicamente protagoniste come Brera, 5Vie, Durini, Isola, Statale, Tortona. Diversi eventi si terranno in palazzi antichi normalmente chiusi al pubblico, altri riutilizzando edifici comunali dismessi, come la ex Casa dell’Acqua, costruita negli anni Venti, che ospiterà un allestimento immersivo e sensoriale, o alcuni spazi commerciali oggi in disuso nei quartieri Cimiano e Niguarda, che accoglieranno le esposizioni di giovani designer e verranno rimessi a bando per ospitare negozi di vicinato. 

In contemporanea con la Milano Design Week nei padiglioni di Rho Fiera (dal 16 aprile) si terrà il Salone del Mobile che per la 62° edizione ha scelto come parole chiave “Evoluzione e innovazione”. La rassegna raccoglierà, complessivamente, più di 1.900 espositori, di cui 600 giovani talenti under 35 e 22 scuole di design, e creerà “mondi” complementari e paralleli (articolati fra Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d'Arredo, Workplace3.0, S.Project, EuroCucina con FTK, Salone Internazionale del Bagno, SaloneSatellite). 

 “Cogliere le nuove tendenze, l’evoluzione di un intero settore coinvolgendo e ascoltando le community vicine e lontane, identificando nuovi approcci, metodologie e tecnologie, sperimentando, in una espressione stare sulla frontiera: questa l’ambizione del Salone del Mobile - afferma la presidente del Salone, Maria Porro -. Neuroscienze, intelligenza artificiale, nuovi format e percorsi, un progetto culturale unitario ma diffuso, tra coerenza e multidisciplinarietà: tutto è stato pensato per offrire al visitatore e all'espositore un’esperienza eccezionale per contenuto e contenitore”. E’ questa la più importante vetrina per la filiera italiana del legno-arredo, nota per la qualità di una produzione che fonde ricerca, innovazione e artigianalità. Il settore (fonte FederlegnoArredo) nel 2023 ha fatturato 52,6 miliardi di euro, di cui circa 20 di export e 32,7 di mercato interno, chiudendo l'anno a -8,1% sul 2022, comunque a livelli superiori del 2019. 

Mauro Cereda

( 9 aprile 2024 )

La Biblioteca Ambrosiana

Uno scrigno prezioso

Oggi conta circa un milione di volumi a stampa, soprattutto di fondo antico (incunaboli e cinquecentine), e trentacinquemila manoscritti

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Magazine

Via Po Cultura

SOLO PER GLI ABBONATI

Il passato remoto è il tempo ideale della narrazione e non a caso nelle coniugazioni verbali greche e latine veniva chiamato “perfetto”

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Libri

L’uomo giusto al momento sbagliato

La storia di Vincenzo Tiberio, il medico italiano che primo fra tutti, nel 1895, quindi 34 anni prima di Alexander Fleming, scoprì l’impor tanza di alcune muffe e sperimentò il loro potere antibiotico

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

FOTO GALLERY

Immagine Foto Gallery

© 2001 - 2024 Conquiste del Lavoro - Tutti i diritti riservati - Via Po, 22 - 00198 Roma - C.F. 05558260583 - P.IVA 01413871003

E-mail: conquiste@cqdl.it - E-mail PEC: conquistedellavorosrl@postecert.it