Mercoledì 18 marzo 2026, ore 7:12

Tecnologia

Mobilità elettrica, nella classifica Ue l’Italia in ritardo sulle infrastrutture

Cresce la domanda di mobilità elettrica in Italia e in Europa. I consumatori iniziano a pensare, sempre più concretamente, che è arrivato il momento di un cambio di veicolo in nome della sostenibilità delle nostre città e della protezione ambientale ma sono diversi i fattori critici che ne congelano la domanda a partire dal fatto che mancano ancora le infrastrutture di ricarica. Secondo l’ultima indagine di PwC, il 65% degli italiani intervistati per lo studio eReadiness acquisterebbe infatti una vettura elettrica o ibrida nei prossimi due anni. Il 31% resta invecescettico. La propensione all’acquisto, però, non si traduce nei fatti: nel 2022, la percentuale di vendite di auto elettriche si è attestata a circa il 9% delle immatricolazioni complessive, sotto la media europea e contro l’88% della Norvegia. Uno dei principali è l'assenza di infrastrutture di ricarica: le colonnine elettriche sono ancora troppo poche, soprattutto per le strade delle città. A livello europeo, I talia e Spagna sono in fondo alla classifica dei Paesi europei come diffusione di vetture elettriche o ibride, principalmente a causa del ritardo nello sviluppo di un'adeguata infrastruttura di ricarica e l'elevato costo delle vetture. Lo studio di eReadiness di PwC Strategy& ha intervistato 4,600 consumatori patentati in 7 Paesi europei, Italia, Francia, Germania, Norvegia, Regno Unito, Spagna e Svizzera. Nei primi 6 mesi del 2022, infatti, la percentuale di vendite di vetture completamente elettriche o ibride plug-in in Italia e Spagna si è attestata a circa il 9% delle immatricolazioni complessive, rispetto all'88% della Norvegia e a una quota compresa tra il 20 e il 25% negli altri Paesi oggetto di analisi. E, secondo la ricerca, la causa è da ricercare nella mancanza di una infrastruttura sviluppata in Paesi come Italia e Spagna. La ricerca, infatti, ha preso in considerazione quattro dimensioni, cioè il supporto degli incentivi governativi, l'infrastruttura di ricarica l'offerta di modelli elettrici e la domanda da parte dei consumatori. E i risultati rispecchiano le vendite. La Norvegia, infatti, è prima in classifica tra i Paesi europei, con il punteggio maggiore su tutte e quattro le aree di indagine, mentre la Svizzera si classifica seconda per maturità, con un discreto livello di infrastruttura di ricarica pubblica. Regno Unito e Germania seguono a poca distanza, mentre la Germania, rispetto al Regno Unito, mostra una maggiore penetrazione dell'elettrico. A chiudere la classifica, troviamo, per l’appunto, l'Italia e la Spagna, principalmente a causa della scarsa disponibilità di infrastrutture di ricarica. Buone notizie invece dal rinnovo in senso ecologico e sostenibile del parco macchine ibride e a emissioni zero del trasporto pubblico locale su tutto il territorio italiano anche se con la solita cartina a macchia di leopardo. 
An. Ben. 

( 25 luglio 2022 )

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