Martedì 11 agosto 2026, ore 5:54

Welfare

Nuove pensioni, donne ancora discriminate

Pioggia di emendamenti del Movimento 5 Stelle sulla riforma della giustizia, della Lega sul Ddl Zan. Dalla larga maggioranza arrivano segnali controversi che potrebbero ripercuotersi sul cammino del governo Draghi in vista dell’inizio del semestre bianco, il prossimo 3 agosto.

La riforma della giustizia, in particolare, ha legami diretti con il Recovery Funrd. Anche per questo la Guardasigilli Marta Cartabia è tornata a sollecitare l’approvazione del testo entro al fine di luglio (”Lo status quo non è un'opzione sul tavolo”).

E per scongiurare e almeno ridimensionare l’impatto autunnale della crisi Covid sul fronte del lavoro, il Governo prova ad accelerare il confronto con le parti sociali sugli ammortizzatori sociali e sulle pensioni. Su qusto secondo tema in particolare le posizioni sono ancora distanti e c’è grande attesa per l’incontro in programma martedì 27 luglio tra il ministro del Lavoro Orlando e i leader di Cgil Cisl e Uil.

Intanto l’Inps, nell'Osservatorio sui flussi pensionistici, fa sapere: i totale delle pensioni con decorrenza nel 2020 è di 856.004, per un importo medio mensile alla decorrenza di 1.243 euro: di queste, 470.181 sono riferite a donne, per un importo medio mensile di 1.033 euro, e 385.823 a uomini, con 1.498 euro mensili. Lo rende noto l'Inps nell'Osservatorio sui flussi pensionistici.

Le nuove pensioni con decorrenza nel periodo gennaio- giugno 2021 sono state 389.924 in totale, per un importo medio mensile di 1.155 euro: anche in questo caso prevalgono per numero le pensioni femminili, 215.124 contro le 174.800 maschili, a fronte però di un importo medio mensile più basso (931 euro contro i 1.429 euro degli uomini): un divario che si è ampliato rispetto al 2020.

”Tali valori - spiega l'Inps - si riferiscono alle pensioni di vecchiaia - compresi i prepensionamenti per il fondo pensioni dei lavoratori dipendenti e gli assegni sociali - alle pensioni anticipate, a quelle di invalidità e a quelle ai superstiti di tutte le gestioni”.

In particolare, per quanto riguarda le singole categorie, le pensioni con decorrenza 2020 sono state: 269.528 pensioni di vecchiaia (compresi gli assegni sociali), 291.479 pensioni anticipate, 43.884 pensioni di invalidità e 251.113 pensioni ai superstiti. Nel primo semestre 2021: 126.853 vecchiaia, 124.139 anticipate, 19.065 invalidità e 119.867 superstiti.

Analizzando le singole gestioni, il Fpld ha totalizzato 364.235 pensioni nel 2020 e 177.414 nel primo semestre 2021; seguono la gestione dipendenti pubblici con rispettivamente 168.808 e 52.139, artigiani (92.968 e 45.236), commercianti (81.282 e 38.757), parasubordinati (38.257 e 18.681) e coltivatori diretti, coloni e mezzadri (41.050 e 19.094). Gli assegni sociali sono stati 69.404 nel 2020 e 38.603 nel 2021.

Giampiero Guadagni

( 22 luglio 2021 )

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