Un nuovo modello di servizio e trasformazione logistica al centro del piano strategico che l’amministratore delegato Matteo Del Fante ha lanciato per Poste Italiane da titolo “The connecting platform”. L’obiettivo per i prossimi 5 anni 2024-2028 è una crescita media annua di circa il 3% per i ricavi di gruppo con contributi positivi da tutti i segmenti di business, di circa il 4% per utile netto e Ebit, di circa il 7% del dividendo.
La notizia è stata data in coincidenza con la chiusura del bilancio 2023 che conferma i risultati preliminari già presentati in preconsuntivo: un utile netto di 1,9 miliardi di euro (+22,1%), Ebit a 2,62 miliardi (+9,4%), ricavi a 12 miliardi (+5,4); e la proposta di dividendo in crescita a 0,80 euro per azione (+23%). Presentando i principali punti strategici del nuovo piano l’azienda mette il nuovo modello di servizio e trasformazione logistica al centro della strategia. Il piano vara un “nuovo modello di servizio commerciale che massimizza il valore della nostra piattaforma - afferma Del Fante -: copertura dei clienti retail ottimizzata e supportata da soluzioni digitali; trasformazione dell’ufficio postale, da spazio dedicato alle transazioni a luogo relazionale, focalizzato sulla costruzione e il mantenimento di solide relazioni con i clienti; rinnovato focus sul segmento della clientela costituito da piccole e medie imprese”.
Per quanto concerne la trasformazione logistica ci sarà la “costruzione di una rete tecnologica orientata al futuro, per diventare un operatore logistico end-to-end, trasformando la rete postale in un network sempre più guidato dalla gestione dei pacchi” spiega Del Fante che continua: “Sviluppo di una joint venture nel settore immobiliare per la gestione del business dei pacchi e per lo sviluppo di nuovi magazzini per la contract logistics; utilizzo della tecnologia per migliorare l’efficienza operativa e la customer experience”.
Nel piano, “la SuperApp, che incorpora il nuovo wallet per pagamenti, sarà completamente personalizzata rispetto al profilo del singolo cliente e, grazie a tecnologie all’avanguardia e all’intelligenza artificiale, costituirà un punto di accesso unico all’ecosistema di Poste Italiane”. Tra i punti strategici anche la trasformazione tecnologica e “la razionalizzazione dei costi, attuata con un approccio conservativo e finalizzata all’efficienza”.
Avanti anche con il Progetto Polis. Entro il 2026, circa 7mila uffici postali nei piccoli comuni saranno trasformati in hub di servizi digitali, per un accesso rapido e facile ai servizi della Pubblica amministrazione. Inoltre, verranno messi a disposizione dei cittadini 250 spazi di co-working. Continua inoltre il percorso del gruppo verso la carbon neutrality prevista entro il 2030.
Nel piano la nuova società benefit Poste Mobility e l’introduzione di un indice green, ad ulteriore supporto della decarbonizzazione della logistica. L’obiettivo è aumentare la produzione di energia rinnovabile di +40GWh nel periodo 2020-2026, attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici per una superficie totale di 150mila mq e la decarbonizzazione del portafoglio investimenti, con l’obiettivo “net zero” entro il 2050. Gli investimenti 2024-2028 autofinanziati dal gruppo sono pari a circa 5 miliardi.
Sara Martano

