Giovedì 9 luglio 2020, ore 7:57

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Sanità privata: ok a preintesa per il rinnovo del contratto

Dopo 14 anni di attesa è stata siglata la preintesa per il rinnovo del contratto della Sanità Privata Aris Aiop 2016-2018. Al termine di una lunghissima e complicata trattativa, Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl con Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) e Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari) hanno raggiunto un risultato atteso da 14 anni che interessa circa 100 mila lavoratrici e lavoratori. 
"Finalmente è stato raggiunto un accordo - affermano Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl - che recepisce l’obiettivo al quale da sempre miravamo: ovvero che ad uno stesso lavoro, sia nel settore pubblico sia nel settore privato, debbano corrispondere stesso salario e stessi diritti. Possiamo dire di aver dato seguito a questo principio, riconoscendo così alle lavoratrici e ai lavoratori della Sanità Privata una dignità da tanto, troppo tempo, negata". Il contratto riguarda, ricordano i sindacati, "lavoratori impegnati nella Sanità Privata che attendevano il rinnovo del contratto scaduto nel 2006 e che, peraltro, sono stati in prima linea nell’emergenza Covid19, pagandone spesso un prezzo altissimo". 
Nel dettaglio la preintesa, che sul fronte salariale stabilisce un incremento pari al 4,21%, per un valore medio mensile di 154 euro (categoria D), e una una tantum di 1.000 euro per tutti i lavoratori (erogata in due tranche), amplia la sfera dei diritti, prevedendo l’allargamento e la piena esigibilità dei permessi retribuiti, fra i quali il diritto a 12 ore annue per viste mediche ed esami diagnostici; malattia, separando il comporto di quest’ultima da quello dell’infortunio, escludendo dal comporto i giorni per le terapie salvavita e i giorni successivi di assenza dal lavoro dovuti agli effetti collaterali; ferie, garantendo almeno 15 giorni di calendario consecutivi dal 15 giugno al 15 settembre; formazione, con la costituzione di un fondo a carico delle aziende per la formazione e l’aggiornamento professionale, garantendo l’acquisizione dei crediti Ecm; orario di lavoro, garantiti 14 minuti di tempi di vestizione compresi nell’orario; riposo giornaliero, con la previsione di 11 ore di riposo consecutive senza deroghe, la prestazione massima dell’orario giornaliero non può superare le 12 ore, introdotto un articolo sull’orario di lavoro flessibile; diritti, con l’introduzione delle ferie solidali per i lavoratori in situazioni di difficoltà personale; relazioni sindacali, potenziando la contrattazione aziendale, l’informazione e l’introduzione del confronto con le organizzazioni sindacali; stop aggressioni, inserendo per la prima volta in un contratto nazionale un articolo specifico che affronta il contrasto alle aggressione al personale; occupazione, con una clausola di stabilizzazione per i lavoratori a tempo determinato per contrastare il lavoro precario; rappresentanza, con più ruolo alle delegate e ai delegati, sia Rls che Rsu. 
"A breve partirà la consultazione dei lavoratori sulla preintesa. Per quanto riguarda il rinnovo del contratto Rsa, atteso invece da 8 anni, nel corso della trattativa è stato deciso dalle parti di dare il via al confronto per il rinnovo il prossimo 13 luglio. Grazie alle lotte dei lavoratori - concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl - compresa la mobilitazione di queste settimane in preparazione dello sciopero, (che visto l’esito, verrà revocato), si è potuti arrivare a questo storico risultato". 

( 9 luglio 2020 )

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