Sono passati trentadue anni dalla terribile strage di Capaci. ”Non bisogna mai dimenticare il sacrificio di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti di scorta, tutti vittime di una mafia assassina e spietata. La Cisl sarà a Palermo, insieme alla Fondazione Falcone, a tanti giovani ed associazioni, per ribadire che non esiste lavoro, sviluppo, investimenti senza legalità”. Lo scrive sul quotidiano ”La Sicilia”il segretario generale della Cisl , Luigi Sbarra. Che aggiunge: ”Il presidio dello Stato deve esprimersi anche con politiche di sviluppo all'altezza, volte al riscatto sociale, economico, occupazionale, infrastrutturale delle zone deboli”. Per Sbarra ”serve una grande mobilitazione che unisca istituzioni e parti sociali con l'obiettivo di elevare le condizioni di vita dei ceti deboli, rendendo realmente esigibili i diritti di cittadinanza a cominciare dal diritto alla salute, all'istruzione, all'occupazione di qualità, salari e assegni pensionistici adeguati. 'Lavoro, legalità, istruzione devono marciare insieme. Lo diremo anche a Caivano, in Campania, il prossimo 30 maggio insieme alla nostra Federazione della Cisl scuola. La mafia è un fenomeno umano, è composta da uomini. Si può sconfiggere. Ce lo ha insegnato proprio Giovanni Falcone. Con l'azione delle istituzioni, con la cultura, con il lavoro partecipe e di qualità, la sconfiggeremo”.
E a Palermo oggi il leader della Cisl a margine della presentazione del “Museo del Presente”, ha detto: “A trentadue anni dall’assassinio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli agenti della loro scorta abbiamo il dovere della memoria. Dobbiamo ricordare l’esempio del grande giudice palermitano insieme a Paolo Borsellino, Piersanti Mattarella, ai tanti magistrati, esponenti delle forze dell’ordine, giornalisti, sindacalisti, semplici cittadini che hanno sacrificato la vita opponendosi alla barbarie della criminalità organizzata”. Sbarra ha ricordato che “solo tenendo viva la memoria possiamo riconoscere il valore di chi oggi, ispirato da questi grandi uomini e da queste grandi donne, continua la battaglia contro le mafie in ogni ambito della società e delle istituzioni. È per questo che la Cisl ha concretamente sostenuto l’istituzione del Museo del Presente a Palazzo Jung dedicato ai due grandi giudici palermitani. Un luogo pensato per promuovere ad ogni livello la cultura della legalità, del lavoro in sicurezza, libero e dignitoso, di uno sviluppo costruito attraverso il civismo e il protagonismo dei lavoratori”, ha aggiunto.
G.G.

