Lunedì 1 marzo 2021, ore 10:44

Quotidiano di informazione socio‑economica

Sanità 

Vaccini, le Regioni fanno tutto da sé 

La vaccinazione di massa non è ancora partita ma le Regioni non vogliono più aspettare. E si muovono sempre più liberamente, non solo sulla scelta delle categorie da vaccinare prima con Astrazeneca. Molti governatori di centro-destra hanno rivelato di essere stati contattati da diverse aziende per l’acquisto di dosi extra a prezzi maggiorati. Tutti si dicono interessati, naturalmente. Ma resta il problema della fattibilità, anche giuridica, della cosa. La Ue ha provato a mettere ordine spiegando che si può contrattare in proprio solo per vaccini sui quali non ci sono accordi tra Europa e produttori. Un chiarimento che non ha fermato le Regioni. E non solo quelle a trazione leghista. Anche Emilia Romagna e Campagna non negano contatti. La mossa bipartisan dei governatori Luca Zaia, Stefano Bonaccini e Massimiliano Fedriga, cercare sul libero mercato lotti di vaccini, ha scoperchiato un vaso di pandora. Il più agguerrito è Zaia, secondo il quale l’Unione europea non conferma che sia “proibito comprare vaccini né che non ci sia un mercato parallelo”. Secondo il presidente del Veneto, la penuria di dosi è finita: “Da qui alle prossime settimane intravedo un mercato sempre più libero. Sto vedendo un’escalation di proposte. Che poi fatto 100, 80 siano bufale, ci sta. Ma ora sembra che ci sia lo sblocco di milioni di dosi rispetto all’atteso, immagino che questo mercato parallelo abbia dato una scossa”. Zaia dice di aver scartato alcune offerte ma che su una ha chiesto “per iscritto che ci venga proposta una base contrattuale”.
Usa toni più concilianti il presidente dell’Emilia Romagna. Ma la sostanza non cambia. Bonaccini parla di “un tenersi pronti ad ogni eventualità nel caso ci fossero difficoltà, da un lato, e dall'altro opportunità ulteriori per approvvigionarsi di vaccini”. In ogni caso, assicura, “tutto ciò che accade o può accadere deve sempre andare di pari passo con la concertazione col Governo italiano”. “Stiamo parlando di vaccini che servono per salvare le persone, tutelare la loro salute e la loro vita - aggiunge -. Tutto qua, poi noi siamo abituati in questa terra a rispettare ogni regola e ogni regola sarà rispettata. Teniamo le orecchie a terra, con persone che storicamente hanno relazioni ovunque”.
Ilaria Storti

( 12 febbraio 2021 )

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