La corsa dei contagi pare inarrestabile, in Toscana come nel resto d’Italia. Uno scenario drammatico al quale ha dato il colpo di grazia la comunicazione che il neo-direttore dell'assessorato alla Sanità regionale, Federico Gelli, ha inviato (il 30 dicembre) ai direttori generali delle Aziende ed enti del Ssr: assunzioni bloccate nel Sistema sanitario regionale; cosa che riporta le dotazioni della sanità toscana ai numeri del 2019. Lo rivelano i segretari sindacali regionali della funzione pubblica, Bruno Pacini (Fp Cgil Toscana), Mauro Giuliattini (Fp Cisl Toscana) e Mario Renzi (Uil Fpl Toscana) evidenziando che la lettera di Gelli imputa "queste scelte allo stallo nelle trattative con gli organi politici: con questa dichiarazione, di fatto, gli organi tecnici dell'assessorato alla salute assumono la guida delle politiche sanitarie in Toscana".
"Di fatto - commentano le sigle - si ignora la necessità di effettuare migliaia di assunzioni, e si mettono a rischio anche quote di salario per chi è già in servizio. Tutto questo accade mentre è ancora in atto lo stato di agitazione del personale del Ssr, durante una vertenza aperta a livello regionale e in piena trattativa con le organizzazioni sindacali, dove il nodo centrale era proprio eliminare il blocco delle assunzioni del personale deciso questa estate dalla Regione Toscana", inoltre "con questa nuova determinazione dell'Assessorato di fatto saltano il tavolo e il confronto con i sindacati" e si "favorisce ancora una volta lo spostamento delle attività verso il settore privato, come già sta accadendo in questi giorni per il sistema diagnostico: la scelta di utilizzare i test antigenici presso le farmacie introduce un ulteriore, surrettizio elemento di privatizzazione".
I sindacati parlano di "delegittimazione del confronto tra le parti sociali che non tiene conto dello sforzo dei lavoratori della sanità ed anche del sistema sociosanitario ad essa collegato, ancora sotto piena pressione dal marzo 2020: lavoratrici e lavoratori che non hanno più regole contrattuali e certezze e che nonostante ciò continuano responsabilmente a sostenere ogni sforzo. Questi atti da parte del governo regionale - concludono - non saranno privi di conseguenze". La tempesta perfetta, insomma.
“ Sono mesi che stiamo denunciando una situazione insostenibile - rincara il reggente della Fp-Cisl Toscana. Insieme a Cgil e Uil abbiamo scritto alla Regione prima di Natale per ribadire la gravità della situazione e preannunciare un inasprimento dello stato di agitazione del settore, proclamato a settembre”.
Per fortuna la situazione negli ospedali è ancora sotto controllo, ma senza tracciamento, con i tamponi introvabili e le quarantene precauzionali alle stelle si rischia un nuovo lockdown di fatto, con diversi servizi già in affanno“.
"Nei trasporti abbiamo una percentuale di assenze per covid del 5-10% - spiega Franco Fratini, segretario generale Fit-Cisl Toscana - in costante aumento, che si sommano alla turnazione invernale delle ferie e alle croniche carenze di personale che anche nei mesi scorsi hanno creato disagi e ci hanno portato ad aprire la procedura di raffreddamento proprio alla vigilia di Natale. Sulla gomma la situazione è forse peggiore con alcune sacche di no vax che, tra contagi e quarantene, determinano un 20% di servizi in meno”. Un quadro che potrebbe diventare esplosivo con la riapertura delle scuole.
E anche il trasporto aereo, che vedeva una timida ripresa si è fermato nuovamente. Grande preoccupazione, infine, anche per operatori e addetti del settore turistico, così importante per la Toscana.
Alberto Campaioli

